01182018Headline:

Le notizie del giorno. Letta al Quirinale per dimettersi. Belgio, eutanasia anche per i bimbi

letta
Politica interna
 
Governo – La direzione del Pd ha approvato con 136 voti favorevoli, 16 contrari e due astenuti il documento presentato dal segretario Matteo Renzi, che ha ottenuto così il via libera del partito alla staffetta a Palazzo Chigi con il premier Enrico Letta, che ha deciso di non partecipare all’assemblea. Renzi ha spiegato alla direzione del Pd il suo tentativo per un governo di legislatura: “La direzione rileva la necessità e l’urgenza di aprire una fase nuova, con un nuovo esecutivo che abbia la forza politica per affrontare i problemi del Paese con un orizzonte di legislatura, da condividere con l’attuale coalizione di governo e con un programma aperto alle istanze rappresentate dalle forze sociali ed economiche. è arrivato il momento di dire che tipo di proposta vogliamo fare al Paese, è arrivato il momento di uscire dalla palude”. Quindi il presidente del Consiglio Letta oggi salirà al Quirinale per dimettersi.
 
Politica estera
 
Marò – Il ministro degli Esteri Emma Bonino ha riferito in Parlamento sul caso dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre: “Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon mi ha assicurato comprensione e l’assicurazione di una sua successiva azione nei confronti delle autorità indiane”. Intanto a New York l’alto rappresentante dell’Unione europea Catherine Ashton incontrerà Ban Ki-moon per risollevare il caso dei fucilieri di marina italiani.
 
Belgio – Il Belgio è diventato il primo Paese al mondo a riconoscere il “diritto di morire” ai bambini con malattie dolorose, in fase terminale, senza imporre nessun limite di età. Infatti, tra accese polemiche, il Parlamento di Bruxelles ha dato il via libera definitivo alla legge sull’eutanasia dei minori. Intanto, in Olanda, si tinge di giallo la morte dell’ex ministro della Sanità Els Borst, che nel 2002 firmò la prima legge al mondo sull’eutanasia.
 
Economia e Finanza
 
Imprese – Seicento imprenditori delle province piemontesi hanno affollato l’Unione industriali di Torino per chiedere alla politica delle risposte al disagio delle imprese. Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha chiuso la manifestazione, ha dichiarato: “La politica non è il nostro compito e il programma presentato in extremis da Enrico Letta aveva anche una buona analisi, quelle che mancavano erano però le risposte. Se ci dessero un Paese normale faremmo vedere di che cosa siamo capaci”.
 
Bce – Secondo il bollettino mensile della Banca centrale europea, i rischi che circondano le prospettive economiche dell’area euro continuano ad essere orientati al ribasso. Infatti gli economisti di Francoforte affermano che la disoccupazione resta elevata nell’area dell’euro e i necessari aggiustamenti di bilancio nei settori pubblico e privato continueranno a pesare sul ritmo della ripresa.

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