LE NOTIZIE DEL GIORNO. Lavitola filmò di nascosto gli incontri a luci rosse di Berlusconi. Legge di Stabilità, lunedì il via libera definitivo. Standard&Poor’s declassa l’Europa


Politica interna
 
Riforma elettorale: Renzi sembra ammorbidire la linea per un approccio preferenziale con Silvio Berlusconi, cosa che inquieta il Quirinale e mette in allarme Letta. Come dice la responsabile per le Riforme del neosegretario, Maria Elena Boschi, “se l’accordo si troverà nella maggioranza, benissimo, saremo i primi ad esserne contenti. Ma in ogni caso dialogheremo anche con Forza Italia e faremo la riforma con chi ci sta”.  Circolano voci secondo cui anche Alfano avrebbe fatto sapere di essere disposto ad accettare qualsiasi meccanismo di voto, a condizione che gli siano garantite le elezioni nella primavera del 2015, tempo necessario per assistere al definitivo tramonto di Berlusconi. Il sistema che avrebbe riscontrato maggiori adesioni sarebbe un ibrido, un primo turno con il Mattarellum corretto seguito, se nessuno raggiunge la soglia per incassare il premio di maggioranza, da un secondo turno di coalizione. Ancora la Boschi ribadisce che “l’importante è che si abbia la certezza del risultato e che il bipolarismo e la governabilità vengano garantiti”.
 
Berlusconi: Valter Lavitola filmò di nascosto gli incontri a luci rosse che il leader di Forza Italia ebbe durante un soggiorno a Panama. Questo è quanto sostiene un imprenditore, arrestato in uno dei tanti rivoli dell’inchiesta napoletana sugli appalti nel paese centramericano. L’ex direttore dell’Avanti avrebbe poi utilizzato il materiale per ricattare Berlusconi spingendolo a fare pressioni su Impregilo in un giro di appalti per ottenere la commessa sulla realizzazione della metropolitana di Panama City. L’avvocato Ghedini smentisce seccamente l’esistenza di filmati, lo stesso Berlusconi nega qualsiasi coinvolgimento nella vicenda. Il faccendiere è stato intanto di nuovo arrestato per tentata estorsione nei confronti di Impregilo.     
 
 
Politica estera
 
Khodorkovsky: l’ex numero uno della Yukos è in Germania. Nell’arco di meno di ventiquattro ore dall’annuncio del presidente Putin della concessione della grazia il prigioniero politico più famoso di Russia è stato rilasciato da un remoto carcere della Karelia ed è volato a Berlino, dove nei giorni scorsi è stata curata la madre malata. Restano molti misteri su questo clamoroso “lieto fine” della prigionia dell’ex re del petrolio; Khodorkovsky ha veramente scritto la lettera di richiesta della grazia di sua spontanea volontà? Quali sono le effettive condizioni per il rilascio? E’ vero che le autorità giudiziarie avevano nuovi documenti per iniziare il terzo procedimento contro di lui? Nessuno ha potuto avvicinare e neppure vedere da lontano l’ex oligarca, non è dato sapere cosa farà ora e se mai tornerà in patria.  Per Putin, con le Olimpiadi di Soci alle porte, un importante evento per alleggerire le tensioni internazionali verso la Russia.   
 
Siria: in vista dell’appuntamento del 22 gennaio a Ginevra, dove è in programma la conferenza internazionale, continuano manovre contrastanti e complesse che vedono al centro il Paese mediorientale. Anche l’Italia è stata invitata al summit che dovrebbe esplorare le strade possibili per trovare una soluzione alla crisi, un doppio riconoscimento, secondo il presidente Napolitano, per il ruolo di mediazione svolto negli ultimi mesi e per l’offerta di aiutare l’eliminazione delle armi chimiche di Assad. La vicenda siriana sarà uno dei temi che il ministro Bonino affronterà a Teheran, dove è attesa oggi per una importante visita ufficiale; la responsabile della Farnesina ha ribadito che l’Iran deve essere coinvolto nei negoziati per fermare il massacro in atto sul territorio siriano; un dialogo “indispensabile” secondo il ministro, non certo “una mossa contro gli amici israeliani dei quali comprendiamo i timori fisiologici e legittimi”.   
 
 
Economia e Finanza
 
Legge di stabilità: il governo Letta ottiene il voto di fiducia della Camera sulla manovra finanziaria, il testo passerà lunedì al Senato per il via libera definitivo. Previste modifiche in tema di Tasi, la tassa sui servizi indivisibili come l’illuminazione stradale, dopo le proteste dei sindaci che addirittura minacciavano azioni legali; nell’impossibilità di trovare nuovi soldi che consentano di rendere la tassa meno cara per tutti, l’idea è quella di distribuirne in maniera diversa il peso. Enrico Letta, da Bruxelles, replica alle tante critiche arrivate da ogni dove sul governo e durante la conferenza stampa di fine Consiglio europeo risponde a chi “in Italia vorrebbe Babbo Natale: io mi assumo la responsabilità della prudenza del buon padre di famiglia, perché so che fare scelte imprudenti è un errore”.  Secondo il Premier sono troppi gli “impazienti” e la “somma delle richieste porterebbe alla bancarotta”, mentre ”la strada giusta è quella di procedere un passo alla volta” perché “non esiste un governo che stampa moneta”.
 
Standard&Poor’s: l’agenzia americana ha ridotto il rating del bilancio Ue portandolo dal massimo della tripla A al gradino inferiore, AA+, spiegando la mossa con le tensioni crescenti sui negoziati a Ventotto sulla contabilità comune. La notizia è arrivata appena dopo la difficile fumata bianca sull’Unione bancaria, operazione destinata a blindare le banche dai rischi di crac e tutelare i correntisti, che non sarebbero chiamati a pagare i salvataggi come accaduto finora.
Irritata la reazione nei palazzi di Bruxelles, si contestano sia i motivi che l’opportunità della decisione presa da S&P; Barroso dice apertamente “non concordiamo con la valutazione”, secondo Enrico Letta “Il momento non sembra casuale”, Olli Rehn parla di “prospettiva discutibile” non essendovi tensioni fra i membri dell’Unione, minimizza il presidente del Consiglio Ue Van Rompuy confessando che “la decisione non mi rovinerà le vacanze”.           
 

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