12142017Headline:

Le notizie del giorno. Incarico a Renzi, il rebus del ministero dell’Economia. In Sardegna vince il centrosinistra (e l’astensionismo)

Politica interna
 
Governo: Il Presidente Giorgio Napolitano ha conferito l’incarico di formare il nuovo governo a Matteo Renzi. Molti gli impegni della settimana per il nuovo premier: oggi e domani consultazioni con i partiti; giovedì e venerdì la nomina di tutti i nuovi ministri; sabato il giuramento del nuovo governo. Prioritario il piano delle riforme, da attuare in quattro mesi: legge elettorale entro fine febbraio; riforma del lavoro a marzo; quella Pubblica Amministrazione ad aprile; e quella del Fisco a Maggio. Tra i ministri scelti assieme a Graziano Delrio ci sarebbero Mauro Moretti (Trenitalia) al Lavoro, Livia Pomodoro alla Giustizia, Dario Franceschini alla Cultura, Roberta Pinotti alla Difesa, Federica Mogherini alle Politiche comunitarie, Dellai agli Affari regionali, alla Pubblica Istruzione Stefania Giannini o Gianni Cuperlo. Rimarrebbero invariati Angelino Alfano agli Interni ed Emma Bonino agli Esteri. Nulla di certo per quanto riguarda il Tesoro. Ancora da chiarire alcuni punti con Alfano, il quale vorrebbe ai Ministeri gli stessi membri di Ncd presenti sotto il Governo Letta.
 
Sardegna: Concluse le elezioni regionali in Sardegna, le quali vedono vincitore il centrosinistra di Francesco Pigliaru con il 42,2%, su Ugo Cappellacci (39,9%) e Michela Murgia (10,4%). Forte il fenomeno dell’astensionismo (un elettore su due non si è presentato ai seggi), in parte a causa della mancanza di una lista M5S.
 
Politica estera
 
Volo Etiopia/Italia: Un Boeing 767 dell’Ethiopian Airlines, decollato da Addis Abeba e diretto a Malpensa, è stato dirottato nella notte di domenica dal co-pilota etiope Haile Medehin Abera Tagegn, con a bordo 193 passeggeri (di cui 139 italiani). Il motivo del gesto: la richiesta di asilo politico in Svizzera da parte di Tagegn. L’aereo, scortato da due caccia dell’aeronautica fino al paese elvetico, è stato costretto ad atterrare per via della mancanza di carburante all’aeroporto di Cointrin, vicino a Ginevra. Niente tragedia, dunque, e niente asilo politico per l’etiope, immediatamente arrestato dopo l’atterraggio.
 
Nord-Corea: Le Nazioni Unite accusano Kim Jong-Un di aver commesso crimini contro l’umanità. Secondo fonti attendibili il governo di Pyongyang utilizzerebbe dei veri e propri campi di lavoro, che ricordano in tutto e per tutto i Lager nazisti, per punire i personaggi scomodi alla politica nordcoreana. Le testimonianze di donne sopravvissute riportate da Amnesty International raccontano gli orrori dei campi, i morti per fame, per torture, gli stupri, gli aborti coercitivi e gli infanticidi. L’Onu ha dunque chiesto a Kim di “fare tutto il possibile per fermare i crimini”.
 
Venezuela: Continua la lotta tra governo e opposizione in Venezuela. Oggi il ‘latitante’ Leopoldo Lopez, candidato alle primarie per l’opposizione, si farà arrestare durante una delle tanti manifestazioni degli studenti contro Nicolas Maduro, attuale presidente venezuelano designato da Hugo Chavez. Accusato di aver indotto le masse a manifestare, Lopez è ritenuto responsabile della morte di tre manifestanti, uccisi lo scorso 12 febbraio. Il suo arresto rappresenterebbe un salto di qualità nella grave crisi economica che sta colpendo il Venezuela, un paese dove l’inflazione è altissima, dove mancano i beni di prima necessità e dove le casse dello Stato sono vuote.
 
Economia e Finanza
 
Ministero dell’Economia: Rimane ancora un’incognita il nome del possibile candidato al Ministero dell’Economia dell’ormai confermato Governo Renzi. Positive le parole di Graziano Delrio: “Chiunque ci andra’ […] avrà dal premier un forte impulso a occuparsi molto piu’ di lavoro e crescita che di tasse”. Tra i personaggi citati – tra cui Prodi, Amato e Bassanini, i quali però hanno già negato la proposta – spunta il nome di Guido Tabellini, economista ed ex rettore della Bocconi. Un tecnico, dunque, anche se Renzi preferirebbe un politico al Tesoro.   
 
Riforma/Fisco: Tra le riforme programmate dal nuovo premier Matteo Renzi quella del fisco è prevista per maggio, come ultima tappa: meno Irap per le aziende, con un taglio del 10%; meno Irpef per i lavoratori dipendenti, grazie a un alleggerimento delle tasse fino a un massimo di 450 euro l’anno sui redditi inferiori a 15 mila euro. In programma unaspending review di 3-4 miliardi per il 2014 per coprire la manovra sulle detrazioni. Altre entrate potrebbero arrivare dalla lotta all’evasione fiscale, le quali verrebbero utilizzate per ridurre le tasse sul lavoro.   
 

 

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