LE NOTIZIE DEL GIORNO. Il voto di fiducia a Letta dopo le primarie del Pd. Renzi vince anche il confronto Tv con Cuperlo e Civati. Standard & Poor’s taglia il rating dell’Olanda



Politica interna
 
Governo – Il Premier Letta ha accolto di buon grado l’invito del Presidente Napolitano a calendarizzare un “passaggio parlamentare” per certificare la nuova geografia della maggioranza dopo l’uscita di Forza Italia, “non una verifica ma una nuova investitura per il governo”, come ha precisato ieri in una nota il Quirinale. Enrico Letta incontrerà il Capo dello Stato lunedì e dovrebbe proporre una data “dopo l’8 dicembre”, una volta eletto il nuovo segretario del Pd, per una svolta che “ci permetterà di cambiare passo, fino ad ora abbiamo giocato in difesa e sotto assedio, dopo potremo passare all’attacco”, ha rilanciato Letta, che ha colto l’occasione per soffocare ogni ipotesi di rimpasto: “La squadra del Consiglio dei Ministri funziona bene e voglio continuare con quella”. Discorso a parte, invece, per le dimissioni dei sottosegretari di Forza Italia: “Stanno arrivando con il contagocce, quando torno in ufficio controllo la casella di posta”.
E dalle colonne del Messaggero, Angelino Alfano, invoca la stabilità: “Renzi non affossi questo governo, non ripeta gli stessi errori di D’Alema e Veltroni”. 
 
Pd – I tre candidati alla segretaria del partito si sono confrontati ieri negli studi di Sky, seguendo regole prestabilite che prevedevano 90 secondi a testa per rispondere alle domande e un fact checking in tempo reale. Lo scontro è stato all’insegna della correttezza e ha fatto registrare alcuni punti d’accordo, dal comune giudizio negativo sul Ministro Cancellieri per l’affaire Ligresti al “sì”, seppure con toni diversi, a una tassa patrimoniale. Qualche differenza sui diritti civili: via libera di Cuperlo e Civati ai matrimoni gay, più cauto invece Renzi, favorevole alla “civil partnership” ma convinto che “sul matrimonio ci si impantanerebbe”. Fuori dal coro l’insufficienza data da Civati al Governo: “Non raggiunge la sufficienza, non per colpa di Letta ma dell’impianto”. L’8 dicembre si terranno le primarie in tutta Italia.
 
Silvio Berlusconi – I giudici hanno depositato le motivazioni della sentenza del processo Ruby, che ha portato alle condanne di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. Un passaggio in particolare rappresenta l’anticamera di un nuovo processo per Silvio Berlusconi, questa volta per corruzione giudiziaria. La Quinta sezione penale del tribunale di Milano avrebbe ravvisato “nel pagamento regolare di 2.500 ai testimoni un fatto illecito, un inquinamento probatorio”. A rischio incriminazione ci sarebbero anche Ruby, 33 testimoni e i legali dell’ex Premier, che a caldo hanno commentato: “Accuse sconnesse dalla realtà”. Le carte per l’apertura di un eventuale fascicolo sono già state trasmesse alla Procura.
 
Politica estera
 
Europa – Si è svolto in Lituania, a Vilnius, il vertice dei 28 capi di Stato e di governo europei riuniti con i leader dei sei Paesi del partenariato orientale. Il summit avrebbe dovuto vedere la firma di alcuni accordi di “associazione e libero scambio”, ma la presenza silenziosa della Russia si è fatta sentire e la firma comune è saltata per le titubanze dell’Ucraina. A Vilnius si è parlato anche dell’abolizione, che sarà operativa dal 1˚ gennaio 2014, delle barriere confinarie per i lavoratori romeni e bulgari; il Premier inglese Cameron è stato fortemente critico, temendo un’invasione dall’Est.
 
Ecuador – Ha siglato un patto con la Cina, che tramite PetroChina acquisterà il 90% della sua produzione di petrolio. A sua volta il gigante asiatico venderà il greggio sul mercato internazionale, per un volume d’affari di circa 13 miliardi di dollari all’anno. L’Ecuador del Presidente Correa, a corto di capitali internazionali dopo il default del 2008, è quindi sempre più dipendente da Pechino, che quest’anno ha finanziato il 61% (circa 6,2 mld di dollari) del fabbisogno finanziario di Quito. 
 
Cina – Rimane altissima la tensione nei cieli sopra le isole contese Senkaku, su cui Pechino ha dichiarato unilateralmente la sovranità aerea qualche giorno fa. Numerosi caccia cinesi si sono levati in volo ieri per vigilare sulle violazioni dello spazio aereo poste in essere da compagnie di linea giapponesi e da mezzi militari statunitensi e giapponesi.
 
Economia e Finanza
 
Occupazione – L’Istat ha comunicato che a ottobre il tasso di disoccupazione è cresciuto fino al 12,5%, record dal 1977, raggiungendo livelli allarmanti per quanto riguarda quella giovanile, al 41,2%. E il Ministro del Lavoro Giovannini ha ammesso che il 2014 non sarà l’anno dell’inversione di tendenza, poiché “i segnali di risveglio stanno accadendo ora” e occorre tempo perché si facciano sentire sull’occupazione.
Intanto uno studio della Banca d’Italia ha calcolato che in due anni, dal 2010 al 2012, le retribuzioni nette dei lavoratori dipendenti sono diminuite di 64 al mese.
 
S&P’s – Ha tagliato il rating di lungo termine sull’Olanda, riducendolo ad “AA+” a causa delle deboli prospettive di crescita. L’agenzia ha invece promosso la Spagna, migliorando l’outlook da “negativo” a “stabile”. Standard&Poors’s prevede un alleggerimento della pressione su Madrid grazie alla ripresa delle esportazioni, a un Pil in ripresa dello 0,8% nel 2014 e alla riduzione del deficit nel 2015 e nel 2016. Promozione per Cipro, da “CCC+” a “B-“, mentre Moody’s ha alzato il rating dei titoli di Stato della Grecia.

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