LE NOTIZIE DEL GIORNO. I volontari ripuliscono Milano dopo i black bloc – Italicum, domani il voto finale

scontri_milanoPolitica interna
 
Milano – Il giorno dopo i cortei che venerdì hanno messo a ferro e fuoco il centro di Milano, molti volontari sono scesi in strada a ripulire vetrine e muri devastati dai black bloc. Intanto non si spengono le polemiche per i disordini, con Lega e Movimento 5 Stelle che hanno chiesto le dimissioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per devastazione, mentre il flusso dei visitatori nei primi due giorni dell’Expo è stato molto intenso.
 
Italicum – Domani la Camera esaminerà gli ordini del giorno della riforma della legge elettorale, con il voto finale sull’Italicum previsto in serata. Forza Italia e Movimento 5 Stelle dovranno decidere se chiedere il voto segreto, restare oppure uscire dall’Aula, mentre resta sempre alta la tensione del governo con la minoranza del Pd, che ribadirà il proprio dissenso nel voto finale con l’astensione. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che “l’Italicum è lo spartiacque con l’inconcludenza del passato”.
 
Politica estera
 
Stati Uniti – La procuratrice di Baltimora Marilyn Mosby, dopo la morte di Freddie Gray, ha incriminato e fatto arrestare a tempo di record i sei agenti coinvolti nell’arresto del ragazzo di colore, 24 ore dopo aver ricevuto il rapporto delle indagini e l’esito dell’autopsia. Infatti Gray sarebbe morto per le fratture subite dentro il furgone della polizia e adesso i sei agenti rischiano condanne severe.
 
Isis – Il capo dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi sarebbe stato colpito durante un raid della coalizione alleata il 18 marzo, mentre si trovava su un convoglio nella regione di Al Baaji, ad ovest di Mosul, in Iraq. Sembra che il califfo sia in gravi condizioni e semiparalizzato, costringendo così il movimento a designare un nuovo leader: Abu Alaa al Afri. Nel frattempo, non lontano da Mosul, l’Isis avrebbe ucciso almeno 300 prigionieri yazidi.
 
Economia e Finanza
 
Pensioni – Dopo la sentenza della Corte costituzionale, che ha bocciato la norma del decreto salva Italia del governo Monti che bloccava per il 2012 e il 2013 l’adeguamento all’inflazione per le pensioni superiori a tre volte il minimo, il rischio è di un impatto sui conti pubblici fino a 10 miliardi di euro. Infatti i pensionati potrebbero reclamare la restituzione degli arretrati con gli interessi e l’adeguamento della pensione e il governo, con un decreto, potrebbe decidere per il rimborso a rate.
 
Grecia – Il governo di Alexis Tsipras e i creditori sono ancora impegnati in negoziati ad oltranza per cercare di evitare il fallimento di Atene, con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che ha affermato che “la Grecia non andrà in default e non uscirà dall’euro, ma sul fronte dei negoziati ha ancora molta strada da fare”. Intanto il presidente tedesco Joachim Gauck ha aperto alla richiesta di risarcimento della Grecia per l’occupazione nazista nella Seconda guerra mondiale.

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