LE NOTIZIE DEL GIORNO. Caso Cancellieri, domani il voto sulla sfiducia. Renzi vince il primo round con Cuperlo. Giovedì si decide sulla seconda rata dell’Imu

Politica interna

 
Cancellieri: Il Ministro Annamaria Cancellieri non è indagata per le telefonate con la famiglia Ligresti. Domani, tuttavia, ci sarà il voto di mozione di sfiducia presentata dal M5S, nonostante il Premier Letta abbia apprezzato la mossa della Procura di Torino: “Fiducia confermata nel ministro, valuteremo con attenzione se emergeranno fatti nuovi”. Il Pd è diviso riguardo alla questione: Pippo Civati è favorevole alla mozione di sfiducia; Renzi chiede le dimissioni prima del voto. Solidarietà al Ministro da parte di Angelino Alfano, fondatore del Nuovo Centro Destra senza Berlusconi. Critico Mario Monti: “Le sue sono state telefonate inopportune…Se voterò la fiducia? Non ve lo dico”.
 
Pd: Continua lo scontro tra Renzi e Cuperlo per guadagnarsi i voti degli iscritti ai circoli periferici. Nell’ultimo sondaggio il sindaco di Firenze risulta essere il vincitore: 46,7% contro il 38,4% di Gianni Cuperlo e 9,19% di Pippo Civati; rimane fuori dalle primarie dell’8 dicembre Gianni Pittella, fermo al 6%. Molte le polemiche sulla vittoria di Renzi: Patrizio Mecacci, cuperliano del Pd, parla di “voto opaco”; Massimo D’Alema assicura che combatterà Renzi “sul territorio, palmo a palmo”. La preoccupazione di Cuperlo per la possibile vittoria alle primarie da parte del suo avversario è grande: Renzi “riproduce il ventennio che vorremmo lasciarci alle spalle”. Venerdì 29 novembre ci sarà il confronto tv tra i candidati, in vista del voto dell’8 dicembre.
 
Centrodestra: Ieri, durante la trasmissione Porta a Porta, Angelino Alfano, fondatore del Nuovo Centro Destra, è tornato a ribadire la sua opposizione a Berlusconi riguardo all’eventualità di far cadere il governo: quest’ultima, dice il vicepremier, “sarebbe un torto all’Italia e agli italiani”. Per Alfano ora è necessario mettersi al lavoro per lanciare il nuovo partito, sotto l’approvazione del Premier Letta, favorevole alla scissione e al ritorno della stabilità all’interno del centrodestra. In vista del voto sulla decadenza, previsto per 27 novembre, Forza Italia ha in programma una manifestazione e una nuova richiesta di voto segreto, in attesa delle “carte segrete” che dovrebbero rimettere in discussione la sentenza di condanna.
 
 
 
Politica estera
 
Francia: Ieri un uomo armato di fucile ha aperto il fuoco nella redazione diLiberation, riducendo in fin di vita un fotografo di 23 anni, per poi scappare prendendo in ostaggio un automobilista. Il tiratore è tuttora a piede libero e sconosciuto alla legge: secondo l’identikit diffuso dagli inquirenti si tratterebbe di un europeo tra i 35 e i 45 anni. Il movente del gesto rimane ignoto.
 
Hollande/Israele: Ieri il Presidente francese François Hollande, in questi giorni in visita in Israele, si impegnato prima con Abu Mazen, poi con Benjamin Netanyahu, affinchè “entrambe le parti facciano un gesto importante”. Il premier israeliano ha risposto alla richiesta di Hollande invitando alla Knesset il presidente palestinese per un colloquio sui trattati di pace, a patto che i palestinesi riconoscano la natura ebraica di Israele, richiesta categoricamente respinta finora dai leader dell’Anp: per i palestinesi ammettere questo significherebbe rinunciare al “diritto di ritorno” dei rifugiati in Libano, in Siria e in Giordania. Nonostante i forti stimoli alla ricerca di un accordo lanciati sia dall’Unione europea che dagli Usa, i negoziati di pace tra i due paesi continuano a rimanere senza risultati.
 
  
Economia e Finanza
 
Legge di Stabilità: Ieri il Premier Enrico letta è intervenuto all’incontro “Future of Italy” organizzato dal Financial Times. A pochi giorni dal giudizio della Commissione europea sulla Legge di Stabilità, Letta ha assicurato che la manovra assieme alla spending review faranno scendere sia il deficit sia il debito pubblico, a partire dal 2014. Egli ha continuato sostenendo che anche il quadro politico, soprattutto dopo la scissione del Pdl, risulta più stabile e favorevole all’attuazione del piano per la crescita economica. Inoltre, ha voluto sottolineare l’importanza che ha avuto l’Italia, dopo Germania e Francia, riguardo al contributo per i fondi salva Stati: 53,9 miliardi di euro, più di Paesi Bassi e Finlandia. Infine, grande importanza è stata data all’Expo 2015, considerata una grande opportunità per gli investitori, soprattutto stranieri.
 
Spending Review: Il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha presentato, assieme al commissario straordinario Carlo Cottarelli, il piano della revisione della spesa pubblica, volto a ridurre la spesa di due punti di Pil in tre anni, un risparmio pari a 32 miliardi. Si punterà a eliminare gli sprechi e ad attuare le sinergie possibili, le quali consentiranno la riduzione di tasse e del debito pubblico. Riguardo alle tasse, giovedì 21 novembre il Consiglio dei Ministri esaminerà la questione della seconda rata dell’Imu, la quale potrebbe essere eliminata.

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