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Le notizie del giorno: Bindi all’Antimafia fra le polemiche, scoppia anche in Italia il Datagate, scontro sulla manovra alla Camera


Politica interna
 
Antimafia – Rosy Bindi è stata eletta nuovo Presidente della Commissione Antimafia, ottenendo i voti di 25 membri sui 50 della commissione parlamentare. Il Pd ha infatti imposto il nome dell’ex Presidente del partito, nonostante l’opposizione del Pdl. Undici parlamentari azzurri su dodici non hanno partecipato alla votazione finale per protesta, ma i due esponenti della Lega hanno assicurato il numero legale. I capigruppo pidiellini Brunetta e Schifani hanno quindi chiesto le dimissioni immediate della Bindi, minacciando di disertare i lavori della Commissione e provocando l’alzata di scudi dei democratici. Da segnalare il distinguo di Rosanna Scopelliti (Pdl): “La mia storia e la memoria di mio padre non mi permettono di disertare le sedute”.
 
Giorgio Napolitano – Ha replicato con una nota molto dura alle ricostruzioni apparse ieri su Il Fatto Quotidiano circa un presunto patto per la grazia a Berlusconi poi disatteso dallo stesso Capo dello Stato. Napolitano definisce “ridicole panzane” le indiscrezioni sul “patto tradito” e ripete che “la posizione del Presidente della Repubblica in materia di provvedimenti di clemenza è stata a suo tempo espressa con la massima chiarezza e precisione nelle dichiarazione del 13 agosto scorso”. In quell’occasione era stato precisato che in caso di domanda di grazia il Colle avrebbe proceduto a un “esame obiettivo e rigoroso”.   
           
Scelta civica – Prosegue il caos nel partito, con Mario Monti che continua ad accusare quanti “oggi vogliono superare Scelta civica dopo essersene serviti”. Intanto l’area casiniana, assieme all’ex Pdl Mauro, continua a premere per una scissione e lo ha ribadito anche nel direttivo tenutosi nella serata di ieri a Roma. Chiedono invece un congresso che definisca l’identità del partito cattolici e montiani, convinti che “la frammentazione sia la strada per l’irrilevanza”.    
 
Politica estera
 
Datagate – Dopo le indiscrezioni su un coinvolgimento dell’Italia nelle attività d’intercettazioni illegali poste in essere dalla Nsa, ieri si è mosso il Copasir. I direttori dei servizi segreti sono stati convocati da oggi dal comitato parlamentare per fornire chiarimenti. Intanto è polemica tra il deputato di Sel, Claudio Fava, secondo cui “i Servizi erano informati” delle attività di spionaggio americane, e il presidente leghista, Giacomo Stucchi: “Nessuno in Italia è stato messo al corrente di quello che stava accadendo”.
E oggi Letta incontrerà il segretario di Stato Usa, John Kerry. Palazzo Chigi chiederà “spiegazioni”.
 
Immigrazione – Il Premier Enrico Letta, intervenendo alla Camera, è tornato a spronare l’Europa sul tema dell’immigrazione: “L’Italia non accetterà compromessi al ribasso”, perché “la campana suona per tutti” e “tragedie come quella di Lampedusa non sono occasionali o destinate a terminare con il cattivo tempo”. Letta presenterà al Consiglio europeo di giovedì e venerdì le proposte italiane, che mirano a “metter in atto il programma di sorveglianza Eurosur e rafforzare Frontex”.
 
Economia e Finanza
 
Legge di stabilità – In vista dell’arrivo in Aula della manovra, il vice premier Alfano ha aperto alle modifiche parlamentari, anche perché la legge “non è il Vangelo” ed è “senz’altro migliorabile”. Ad ogni modo eventuali cambiamenti saranno a saldi invariati, con entrate e spese che nel 2014 aumenteranno rispettivamente di 1 e 2,6 miliardi, mentre nei due anni successivi si verificherà un calo della spesa (-4,6 e -6,7 mld).
 
Bce – Comunicherà oggi l’elenco degli istituti di credito europei che dovranno affrontare le verifiche patrimoniali. Le banche interessate dovrebbero essere 124, di cui 15 italiane, mentre la soglia limite per la promozione dovrebbe essere fissata al 7% di tutti gli attivi soppesati per il rischio, con un 1% aggiuntivo per gli istituti giudicati sistemici.

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