01222018Headline:

LE NOTIZIE DEL GIORNO. Arriva il piano per il lavoro di Renzi: assegno unico per i licenziati. Retromarcia del governo: niente tagli alla busta paga dei prof. Tasi meno pesante per i ceti più deboli

 
Politica interna
 
Jobs act – Il segretario del Pd Matteo Renzi ha presentato il “Jobs act”, un nuovo codice del lavoro da approvare entro otto mesi per incidere sul sistema, creare nuovi posti di lavoro e modificare le regole. Il piano di Renzi prevede un assegno unico per i licenziati, uno sfoltimento del numero dei contratti, l’eliminazione delle sospensive dei Tar, fatturazione e pagamenti elettronici e un calo del 10% delle bollette energetiche per le aziende da destinare a una riduzione del 10% dell’Irap.
 
Scuola – Il governo ha sospeso il recupero di 150 euro al mese, a partire da gennaio, sulle buste paga del personale della scuola che nel 2013 ha percepito lo scatto di stipendio. Ma la vicenda ha lasciato pesanti strascichi politici, con il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni che ha parlato di “problema di comunicazione”, spiegando che sul tema dei pagamenti delle retribuzioni del personale scolastico il ministero delle Finanze abbia solo un ruolo di “mero esecutore”.
 
Politica estera
 
Usa – 106 persone, tra cui 72 ex poliziotti e 8 ex pompieri, sono state arrestate per avere ricevuto pensioni di invalidità senza averne i requisiti. Infatti queste persone fingevano attacchi di panico, ansia, disturbi mentali e altre disabilità, sfruttando anche la tragedia dell’11 settembre 2001, per truffare lo Stato americano.
 
Economia e Finanza
 
Tasi – Il governo ha deciso di presentare un emendamento al decreto sugli enti locali per attenuare il peso della Tasi sui ceti più deboli. Quindi i Comuni potranno aumentare le aliquote della Tasi in una percentuale compresa tra un minimo dello 0,1 per mille e un massimo dello 0,8 per mille e dovranno scegliere come distribuire questo aumento tra le prime e le seconde case. Le somme così incassate dovranno essere destinate alle detrazioni per le famiglie.
 
Disoccupazione – Secondo i dati diffusi dall’Istat, i disoccupati sono arrivati a quota 3 milioni e 254 mila unità portando il tasso complessivo a 12,7%. Si tratta del tasso peggiore dal 1977, quando vennero introdotte le serie storiche trimestrali. Inoltre la disoccupazione giovanile è arrivata al 41,6%, quindi quasi uno su due ragazzi tra i 15 e i 24 anni, al netto degli studenti, non ha un impiego e vive con le risorse della famiglia.
 

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