01182018Headline:

LE NOTIZIE DEL GIORNO. A rischio il decreto Imu: se decade bisogna pagare la seconda rata. Tutti contro i grillini dopo l’attacco a Napolitano. Negli Usa Obama aumenta il salario minimo dei lavoratori


Politica interna
 
Camera – I termini per convertire in legge il decreto Imu-Bankitalia scadono oggi e l’ostruzionismo praticato fino a ieri dal M5S, che vorrebbe scorporare le norme sulla casa e sulla Banca d’Italia, rischia di farlo decadere. Per questo ieri durante due riunioni dei capigruppo il Presidente Boldrini è stato fatto oggetto di pressioni da parte della maggioranza perché applichi la cosiddetta “ghigliottina”, ovvero lo strumento che consente di cancellare ordini del giorno e ogni strategia dilatoria per arrivare in tempi brevi al voto in Aula. Alla fine il Presidente della Camera ha rimandato la decisione- sarebbe la prima volta che nella storia della Repubblica si utilizza questo strumento informale- e ha fatto “appello alla responsabilità di tutti: non costringetemi a interrompere la discussione in maniera traumatica”. Qualora il decreto decadesse i contribuenti saranno tenuti a pagare la seconda rata dell’Imu.  
 
Giorgio Napolitano – Hanno suscitato un polverone le dichiarazioni del deputato grillino Giorgio Sorial, che con riferimento alla firma presidenziale apposta alla legge di Stabilità, ha definito il Capo dello Stato un “boia che vuole cucire la bocca alle opposizioni e tagliarci quasi la testa”. La difesa di Napolitano, da cui non è arrivato alcun commento, è stata unanime da parte delle forze politiche, con qualche critica anche da parte di parlamentari del M5S.
 
Legge elettorale – Mentre slitta di ventiquattro ore l’arrivo in Aula della bozza di riforma della legge elettorale, Matteo Renzi ha convinto la minoranza Pd a ritirare i 32 emendamenti inizialmente presentati in commissione e si mostra ottimista, confortato anche dai segnali provenienti da Forza Italia: “Siamo a un passo dall’accordo e questo dà il segno di una classe politica che si tira fuori dalle sabbie mobili”. Berlusconi avrebbe infatti accettato di alzare dal 35 al 37% la soglia per ottenere il premio di maggioranza, di introdurre primarie facoltative regolate per legge e di delegare al Governo la designazione dei collegi elettorali. Rimane però lo scoglio dell’abbassamento delle soglie di sbarramento, punto molto caro a Ncd e ai centristi. C’è accordo infine per la norma cosiddetta “salva Lega”.
 
Politica estera
 
Ucraina – Il Presidente Yanukovic ha aperto all’opposizione, costringendo alle dimissioni il fedelissimo premier Azarov e il suo governo. Inoltre il pacchetto di norme appena approvate che restringevano il diritto a manifestare è stato abolito in toto. L’opposizione si è mostrata soddisfatta ma ha invitato i manifestanti a non abbandonare la piazza, giocando al rilancio: i manifestanti continueranno a chiedere elezioni presidenziali anticipate, una riforma che limiti i poteri del presidente stesso e un’amnistia per quanti sono stati arrestati negli scontri di queste settimane.
 
India – Il Ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha attaccato “il regime indiano”, che sta dimostrando di essere “inaffidabile” visto che dopo due anni dai fatti riguardanti i due marò non sono stati ancora formulati capi d’imputazione. “Il governo indiano ha assunto un impegno pubblico e noi ci atteniamo alla parola data”, ad ogni modo la possibilità della pena capitale “è fuori questione”, ha precisato l’ambasciatore dell’Ue a New Delhi Joao Cravinho. 
 
Economia e Finanza
 
Debito – L’asta del Tesoro si è conclusa positivamente, con la vendita di 2,5 mld in Ctz a due anni acquistati dagli investitori con un tasso in calo all’1,031% rispetto all’1,346% di dicembre. La domanda è stata di 1,79 volte l’importo offerto. Lo spread si è mantenuto invece lontano dai minimi raggiunti di recente, a 217 punti base e sopra i Bonos spagnoli (202 punti).  
 
S&P – Ha mantenuto un outlook negativo sul rating “BBB” assegnato all’Italia, giustificando la scelta con la permanente incertezza legata al consolidamento degli “attuali trend a livello economico e di politiche economiche”. L’agenzia ha fornito stime sulla crescita inferiori a quelle del Ministero del Tesoro: “L’Italia crescerà circa lo 0,5% l’anno dal 2014 al 2016” e questa prospettiva è “fonte di continui dubbi sul debito pubblico italiano”.   
 
Usa – Durante il discorso sullo stato dell’Unione 2014, Barack Obama ha annunciato un aumento per decreto presidenziale del salario minimo dei lavoratori impiegati in aziende contractor del Governo Usa. La paga oraria passerà da 7,25 a 10,10 dollari l’ora, tuttavia la misura, peraltro applicata solo ai contratti nuovi, toccherà solo due dei 140 milioni di lavoratori statunitensi.

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