La Tunisia in mostra a Sant’Agnello di Sorrento

FOTO MOSTRA TUNISIASi è svolta venerdì  1° maggio 2015 alle ore 10,30 presso la Casa Comunale di Sant’Agnello la manifestazione d’inaugurazione della rassegna fotografica del M° Gigino Nostrale sulla mitica  “Tunisia”. 40 scatti raffiguranti l’anima del Paese nostro Condomino del Mediterraneo, che parlano di cultura vita persone società  con la maestria e l’esperienza del grande fotografo professionista

Organizzata dal Comune di Sant’Agnello , dall’ Istituto Tecnico Nautico “N.Bixio” di Piano di Sorrento e dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso. Hanno preso parte all’inaugurazione il signor Nasreddine Boubakri, console della Tunisia a Napoli , il sindaco d’ S. Agnello di Sorrento Dr. Piergiorgio Sagristani il Dirigente scolastico dell I. Nautico “Bixio” Prof. Giuseppina Ferriello il geom Franco Ambrosio presidente della società operaia di Sant’ Agnello e l’avv. Claudio Panarella Presidente dell’Istituto di Cultura e Relazioni Internazionali

Il M° Gigino Nostrale, realizzatore e curatore della mostra, vive a San Felice a Cancello in provincia di Caserta e s’interessa di fotografia dal 1972 , E’ Presidente dell’Associazione Culturale “IMAGE CLUB” che tutela e propaganda la fotografia artistica, cura servizi fotografici per la pubblicazione di libri d’Arte. Ed a giusta ragione viene definito tra i massimi esperti di fotografia dell’Italia Meridionale .

Oltre le meravigliose immagini della Tunisia che saranno presenti per un mese nel comune di S. Agnello per una  visita gratuita i presenti hanno parlato di prossimi futuri gemellaggi culturali e sociali .

Ma Vediamo cosa è per L’Italia la Tunisia : una presenza di circa 800 imprese registrate (25% del totale delle imprese a partecipazione straniera) e una crescita costante dell’interscambio commerciale che ha toccato i 5,4 miliardi di euro nel 2013 (con un saldo positivo di circa 1 miliardo di euro) e punta a crescere nel 2014 (dati ufficiali ancora non disponibili). Circa la metà delle imprese italiane sono a capitale detenuto interamente da investitori italiani. La maggior parte sono imprese totalmente esportatrici.

secondo partner commerciale (secondo cliente e secondo fornitore) della Tunisia, con un trend positivo (sui primi dieci mesi del 2014, sull’import tunisino la quota italiana è del 14,8% mentre sull’export l’Italia rappresenta il 19,8% del totale). L’Italia esporta prevalentemente macchinari e apparecchiature, e prodotti dell’industria manifatturiera. L’Italia è storicamente il secondo investitore (quota di mercato pari al 15,8%) con oltre 60mila posti di lavoro creati. Secondo i dati FIPA (Agence de Promotion de l’Investissement Exterieur), il fatturato delle imprese tunisine a partecipazione italiana ammonta a quasi 3 miliardi di Euro.

Il settore merceologico con maggiore presenza di imprese italiane è quello del tessile/abbigliamento. L’Italia è presente anche nel settore siderurgico, automobilistico, bancario, delle grandi opere, dei trasporti aerei e marittimi, ed energetico.

La Tunisia rappresenta una piattaforma produttiva naturale per le nostre imprese impegnate a diversificare le proprie attività e a penetrare nuovi mercati (soprattutto Nord Africa, Golfo e Africa francofona). Non mancano tuttavia alcune criticità per le imprese italiane, quali rivendicazioni sociali (assenti in passato e oggi spesso strumentalizzate da isolati corpuscoli sindacalizzati), viscosità delle procedure burocratiche e disagi doganali imputabili a meccanismi amministrativi troppo macchinosi.

Perché TUNISIA

  • Vicinanza all’Italia Normativa allettante sugli incentivi Costo competitivo dei fattori di produzione e della mano d’opera Accesso libero al mercato dell’Unione Europea Facile approccio ai mercati contigui Dove investire
  • Prodotti tessili
  • Prodotti delle miniere e delle cave
  • Trasporto e magazzinaggio
  • Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

Cosa vendere

  • Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche
  • Prodotti delle altre industrie manufatturiere
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Prodotti tessili
  • Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura

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