01182018Headline:

LA DENUNCIA. Se i test per l’Università arricchiscono solo le scuole private

Mentre in Italia l’accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia, oltre che ad essere un terno al lotto, crea attorno a se un vero e proprio business tra corsi di preparazione presso scuole private con costi che si aggirano tra i 3000 euro fino ad arrivare a 10000 euro, per non parlare di una lunga serie di ricorsi che vanno a riempire le tasche di avvocati, negli altri Paesi europei gli studenti in medicina accedono ai corsi liberamente, la selezione  avviene nel corso degli anni in base agli esami sostenuti e alla carriera scolastica. In Svezia ad esempio, a partire dal quarto anno, gli studenti esercitano nelle strutture ospedaliere e percepiscono uno stipendio che si aggira sulle 25000 corone svedesi, oltre 2800 euro mensili. In questo Paese il corso di laurea comincia con un corso di studi della durata di cinque anni e mezzo che fornisce il Lakerexame un diploma in scienze mediche, ma già dal quarto anno lo studente intraprende delle formazioni pratiche retribuite presso strutture ospedaliere selezionate e i turni di lavoro rispettano gli orari di studio in concomitanza alle emergenze di reparto, percependo uno stipendio di 2800 euro mensili. Al termine del primo ciclo di studi, gli studenti, per ottenere la qualifica di medico e l’abilitazione , devono svolgere un tirocinio che va dai 18 ai 21 mesi percependo uno stipendio che va dai 3000 ai 3500 euro.

Questi studenti trascorrono 6 mesi in medicina interna, 2 in ortopedia, 2 settimane in anestesia e terapia intensiva, 1 settimana in pediatria, 3 mesi in psichiatria e 6 mesi in medicina generale: fanno due visite settimanali da soli assumendosi un alto livello di responsabilità e spesso coprono turni nei reparti di medicina generale, chirurgia e ortopedia, anche durante il servizio notturno e festivo.

Un altro Paese che agevola il diritto allo studio è la Danimarca dove gli studi universitari sono finanziati totalmente dallo Stato: qui non esistono tasse, tutto si basa sul merito e appena ti iscrivi all’università ricevi una borsa di studio di circa 550 euro mensili per il mantenimento quotidiano, naturalmente la selezione ai corsi avviene durante l’intero percorso scolastico cioè dalle elementari in poi.

Questa prospettiva chiama molti studenti provenienti dalle altre parti d’Europa, in quanto iscrizione ai corsi è libera e gratuita per tutti gli studenti dell’Unione Europea.

E l’Italia? Noi no, abbiamo test d’ammissione nazionali , test di facoltà, test attitudinali, test di logica che esulano completamente da quello che un medico andrà a fare….e tutto perché? Per arricchire scuole private, insegnanti, avvocati e  banche poiché molti genitori accendono mutui per mantenere i figli all’università…………privazione di diritto allo studio..usura….speculazione….interesse privato e chi più ne ha più ne metta

B S Aliberti Borromeo

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