La Camorrista: quando la cronaca diventa poesia. Il nuovo romanzo di Francesco Palmieri

"La camorrista" di Francesco Palmieri: un racconto, una canzone (e una poesia)
Francesco Palmieri è un cronista di razza. Un cronista di strada, la sua università sono stati i marciapiedi di Napoli, dove ha lavorato come giornalista di nera. E sono probabilmente queste le radici della sua esperienza letteraria. Nel suo bel romanzo c’è un ragazzo, nato in una famiglia di camorra, che vuole cambiare il suo destino. Ce la farà? A quale prezzo? La storia è stata ispirata da una poesia di Carlo Carabba, Canti dell’abbandono, di cui riportiamo qui il preludio:

Capita che la notte
il battito del cuore cresca e il sonno
che di giorno aspettavo
passi – e resto sveglio.
Una nebbia confonde
le ragioni i ricordi
le mandrie sono nuvole
e gli alberi meduse.
Più in là in fondo alle briciole
mi aspettano una casa e il suo camino
ma il fumo forse è fuoco
e qui non c’è un sentiero.
Apro di nuovo gli occhi
e mentre osservo il buio
desidererei solo
il cuore farsi lento il soffio forte
e niente più pensieri
niente storie.
Ispirata al racconto La camorrista, è stata composta anche una canzone dall’omonimo titolo, con testo dello stesso Francesco Palmieri e musica del maestro Giorgio Susana, interpretata dalla voce di Elvira Cadorin.
A questo link è possibile scaricare gratuitamente il file e ascoltare la canzone.
Nel romanzo c’è il sangue e la carne di chi ha vissuto in ambiente dove il sangue e la carne si trovano ovunque, in ogni gesto, in ogni attimo della vita. Una vita senza pace, quella di Ciro, il protagonista del racconto e di Donna Amalia, la capostipite del clan. Per cambiare un destino già segnato dall’ambiente, la donna cambia quartiere, alla ricerca di un nuovo mondo, di una nuova vita. Ma non è solo cronaca di un destino che vorrebbe voltare pagina. In quella vita, in queste pagine, c’è tanta poesia e un finale a sorpresa che i lettori apprezzeranno.
Antonio Troise

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