01182018Headline:

"La camorra dietro gli abusi edilizi e le modifiche ai piani regolatori", la denuncia di Legambiente

 
“L’inchiesta sul clan Polverino è l’ennesima conferma di quello che da anni denunciamo nel Rapporto Ecomafia”. Lo ha dichiarato Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania.  “Dietro il cemento speculativo – ha affermato Buonomo – si nascondono spesso le betoniere di camorra, piani regolatori trovati in casa dei boss, oppure elaborati in stretto contatto con i clan criminali”. Il presidente Legambiente Campania ha aggiunto che spesso le concessioni edilizie “sono state rilasciate con procedure illegittime” e “l’abusivismo edilizio tollerato, spesso sostenuto dalle amministrazioni in cui la camorra si ritaglia un ruolo da protagonista nella lottizzazione del territorio”.

Un quadro dunque molto negativo nel quale Buonomo ha denunciato una commistione tra organizzazioni criminali e politica: ”Se c’è una costante in Campania nei decreti di scioglimento dei comuni per infiltrazione mafiosa – ha spiegato – è quella dell’illegalità nel ciclo cemento. E un dato che non ammette repliche: l’81% dei comuni sciolti in Campania dal 1991 a oggi, vede, tra le motivazioni del decreto, un diffuso abusivismo edilizio, casi ripetuti di speculazione immobiliare, pratiche di demolizione inevase”. Il presidente di Legambiente ha ribadito che i dati drammatici riguardano il napoletano:”Il record va alla provincia di Napoli, con l’83% di comuni commissariati anche per il mattone illegale, percentuale – ha poi concluso – che scende al 77% per quelli in provincia di Caserta”.   

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