01212018Headline:

Italiani, popolo di giocatori

Se c’è in Italia un mercato in continuo cambiamento, allineato con l’evoluzione delle tecnologie e con i gusti dei consumatori, è certamente quello dei giochi. Un settore che affonda le radici nel secondo dopoguerra, agli anni della ricostruzione e del Piano Marshall, quando il nostro Paese era un enorme cantiere che si preparava alla grande stagione del boom economico. Gli unici giochi a disposizione erano più o meno quelli che gli italiani avevano prima della guerra: lotto, cavalli e Sisal. Con 30 lire e la schedina verde di Sport Italia srl (Sisal) con le scommesse sui risultati delle 12 partite del campionato di calcio, ci si metteva in tasca un sogno.

Ma il successo del concorso a pronostico è tale che si ritorce contro la stessa Sisal. Il governo capisce presto che è un business più che appetibile e nel ’48, con un decreto legislativo, nazionalizza tutti i giochi. Nasce ufficialmente il Totocalcio. Un successo, anche questo, che entrerà nella quotidianeità di almeno due generazioni di italiani, fino al tramonto, negli anni Novanta, quando si imporrà il Superenalotto e nuovi giochi più graditi ai giovani. Peraltro, negli stessi anni, si sviluppa enormemente il settore dei giochi elettronici, destinato a prendere sempre più piede fino ad arrivare alle piattaforme e ai device dei nostri giorni, dalla Playstation della Sony alla X-box di Microsoft, diventati veri e propri centri multimediali.

Sul mercato internazionale si vanno affermando, soprattutto per merito di grandi società americane, sistemi nuovi di gioco: grandi reti di terminali, strutture centralizzate di elaborazione, database e reti TLC.

L’ICT entra di prepotenza nel mondo dei giochi e da allora risulterà il grande motore di sviluppo del settore. Sono gli anni della new economy che fa della Rete il grande mito. La rete diverrà, poi, lo standard per il gioco degli anni 2000 non solo per la raccolta terrestre ma anche a distanza esaltato da internet e dalle reti di comunicazione sempre più veloci.

E’ l’alba delle videolottery, che trasformano i concessionari da fornitori di rete a fornitori di prodotto. E per la prima volta hanno la possibilità di servire direttamente il punto gioco. Un caso fra tutti, casino.netbet.it

Come era prevedibile, fra telematica e giochi elettronici si instaura un vero e proprio matrimonio di interesse. Anzi, di business a più cifre. Quello che una volta era un confine da valicare è diventato un territorio in continua espansione. Con sviluppi e novità ancora tutti da scoprire.

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