INNOVAZIONE – Vito Grassi: Scommettiamo sulla trasformazione digitale

I casi di quattro imprese napoletane che hanno scommesso sull’innovazione saranno sotto i riflettori di “Ricerca, Sviluppo e Innovazione”, il tavolo di lavoro organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Napoli che si terrà martedì 12 dicembre, a partire dalle ore 15, nella Sala D’Amato dell’associazione di Palazzo Partanna.

Dopo i saluti di Luca Moschini, vicepresidente con delega allo Sviluppo Manifatturiero, Innovazione, Ricerca e Competitività dell’Unione Industriali Napoli; Susanna Moccia, vicepresidente Giovani Imprenditori Confindustria; e Vittorio Ciotola, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unione degli Industriali Napoli, l’introduzione è affidata ad Alessia Guarnaccia, consigliere con delega a Ricerca, Sviluppo e Innovazione – Direttivo Gruppo Giovani Imprenditori – Unione degli Industriali Napoli; Marco Montefusco, consigliere con delega a Education, Scuola e Formazione – Direttivo Gruppo Giovani Imprenditori – Unione degli Industriali Napoli; Salvatore Prisco, consigliere con delega a Business Opportunity, credito e finanza – Direttivo Gruppo Giovani Imprenditori – Unione degli Industriali Napoli; Mario Schiano, vicepresidente con delega a Industria 4.0 – Direttivo Gruppo Giovani Imprenditori – Unione degli Industriali Napoli.

Il primo tavolo di lavoro si aprirà attorno alle 16 con un focus su  “Formazione e Ricerca: riflessioni e strumenti a confronto”. Ad animare il dibattito ci saranno  Geminiano Mancusi – Dipartimento di Ingegneria Civile/Diciv – Università degli Studi di Salerno; Marcello Martinez – Dipartimento di Economia – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Luigi Glielmo – delegato al Trasferimento Tecnologico – Università degli Studi del Sannio; Filippo Ammirati – responsabile Unità Trasferimento Tecnologico Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – sede di Napoli; Paolo Netti – coordinatore del Cabhc – Center for Advanced Biomaterials for Healthcare – Iit – Istituto Italiano di Tecnologia; Salvatore Panico – vicepresidente Consiglio di Sorveglianza – European Institute of Innovation & Technology – Eit Health InnoStars Campania.

Seguirà, alle 16.50, la presentazione di quattro casi di imprese che a Napoli hanno puntato su innovazione e ricerca: la Graded Spa di Vito Grassi, la Protom Group di Fabio De Felice; la A.Abete Srl di Giovanni Abete e la Gesac Spa di Fabio Pacelli.

E’ dedicato alla finanza il successivo tavolo di lavoro, in cui si confronteranno Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, e Amedeo Giurazza, amministratore delegato Vertis Sgr.
In chiusura esperienze a confronto con Edoardo Cosenza,  presidente dell’incubatore certificato “Campania NewSteel”; Roberto Vona, presidente Comitato Spin-Off Federico II  e coordinatore scientifico progetto Italian Scouts in Silicon Valley; Mario Raffa,  referente nazionale del Pni – Premio Nazionale per l’Innovazione. A concludere il tavolo di lavoro sarà il contributo istituzionale
di Amedeo Lepore, assessore alle Attività produttive della Regione Campania.

Se le Pmi vogliono non solo sopravvivere ancora per qualche anno ma mostrare capacità di adattamento, crescendo e consolidandosi, dovranno investire in maniera sempre più massiccia sulla trasformazione digitale, sul trasferimento tecnologico, sull’ innovazione e alla ricerca, cercando di puntare in primo luogo sulla risorsa umana. Sui nativi digitali, certo. Ma anche su chiunque sia in grado, con una formazione qualificata, di contribuire a delineare nuovi scenari”, dice Vito Grassi, amministrare unico della Graded Spa e vicepresidente dell’Unione Industriali di Napoli.
E’ la formula su cui sta puntando da tempo la società Graded. “In pochi anni abbiamo diversificato la nostra attività, trasformando un’impresa impiantistica in un gruppo polivalente con business di punta nella Green Economy energetica, con un mercato passato da locale a europeo. E in questo percorso hanno assunto un ruolo primario proprio le sinergie col mondo della scuola e della formazione in generale”.

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