01222018Headline:

In sei anni raddoppiata la disoccupazione giovanile: dal 20,2 al 41,6%

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il “Programma italiano sulla Garanzia per i Giovani 2014-2020”. Nell’introduzione si legge che il Piano sulla Garanzia per i Giovani affronta una delle emergenze nazionali: la disoccupazione e l’inattività giovanile. Tra dicembre del 2006 e dicembre 2013 il tasso di disoccupazione giovanile è passato dal 20,2% al 41,6%, mentre resta enorme il numero dei NEET (Not in Employment, Education or Training), cioè giovani 15-24enni non impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo, stimabili in circa 1,41 milioni di unità, al terzo trimestre del 2013, il 23,3% della popolazione di questa fascia di età. II Rapporto fotografa lo stato di avanzamento del Piano al 14 febbraio, confermando la possibilità che, subordinatamente agli accordi da siglare nel corso della prossima settimana con le Regioni, responsabili dell’attuazione delle varie misure, la Garanzia Giovani possa partire nel corso del primo trimestre di quest’anno. Particolarmente rilevante a tal fine è la nuova piattaforma tecnologica che, per la prima volta, collegherà tutti i centri per l’impiego e le altre strutture pubbliche e private per costruire un portale virtuale nazionale in grado di migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il Rapporto illustra in modo più ampio il Piano Italiano Garanzia Giovani, presentato nel dicembre del 2013 alla Commissione Europea, che ha dato a gennaio il via libera. In particolare, il Rapporto esamina gli aspetti operativi e si sofferma sullo stato di attuazione di molte misure che configurano questo Programma come un’ampia riforma strutturale del funzionamento del mercato del lavoro italiano, alla quale sono chiamate a partecipare le istituzioni responsabili dell’attuazione (Stato, Regioni, Province) e tutte le componenti della società italiana (imprese e organizzazioni sindacali, associazioni giovanili e del non profit, ecc.).

La Struttura di Missione istituita a giugno 2013 dal Decreto legge n. 76/2013 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha coinvolto fin dall’inizio della progettazione del Piano tutti gli attori interessati: regioni, province, Miur, Mise, Mef, Dipartimento della Gioventù, Unioncamere, Isfol, Italia Lavoro, Inps. D’altra parte, il Ministro, Enrico Giovannini ha avviato un dialogo e un confronto attivo con la società civile, incontrando quasi 60 associazioni, le cui proposte sono state recepite nel Piano, così da creare un’ampia mobilitazione per rispondere pienamente allo spirito della Raccomandazione del Consiglio europeo sulla Garanzia Giovani Il Rapporto illustra in modo più ampio il Piano Italiano Garanzia Giovani, presentato nel dicembre del 2013 alla Commissione Europea, che ha dato a gennaio il via libera. In particolare, il Rapporto esamina gli aspetti operativi e si sofferma sullo stato di attuazione di molte misure, non necessariamente costose, che configurano questo Programma come un’ampia riforma strutturale del funzionamento del mercato del lavoro italiano, alla quale sono chiamate a partecipare le istituzioni responsabili dell’attuazione (Stato, Regioni, Province) e tutte le componenti-chiave della società italiana.

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