Il sabato delle idee riparte dalla Terra dei Fuochi

 
Le riforme costituzionali più urgenti per il Paese, i grandi progetti per rilanciare Napoli (dal Centro storico sito Unesco alla valorizzazione dei Campi Flegrei), lo sviluppo economico del settore della cultura e le grandi sfide dei finanziamenti europei per i giovani del Sud. Saranno questi alcuni dei temi portanti della sesta edizione del Sabato delle Idee, che prenderà il via Sabato 18 Gennaio alle ore 10 presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli con un incontro dedicato al tema “La Terra dei fuochi e il futuro dell’ambiente in Campania”.
“Ci siamo preparati ad una nuova serie di incontri con entusiasmo e determinazione sempre crescenti– spiega Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa e co-fondatore del Sabato delle Idee – perché dopo i primi cinque anni ed un bilancio che conta numerose e stimolanti idee nuove messe in campo per il futuro di Napoli e del Mezzogiorno, le profonde difficoltà economiche e sociali dell’intero sistema Paese ci impongono di moltiplicare le energie soprattutto per offrire speranze di crescita e sviluppo ancor più concrete ai nostri giovani e sarà proprio questo il filo conduttore di tutti gli incontri di questa nuova edizione”.
Un nuovo ingresso nella “rete” del Sabato delle Idee
Una delle novità della nuova edizione sarà l’ulteriore allargamento dei partner de “Il Sabato delle Idee”, grazie all’ingresso dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici. Si triplica dunque la rete delle istituzioni che porteranno avanti la manifestazione fondata nel 2009 dalla Fondazione SDN e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, in collaborazione con il Pan – Palazzo delle Arti di Napoli, e giunta ormai a ben nove soggetti grazie agli ingressi nel corso degli anni dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, della Città della Scienza e della Fondazione Internazionale per gli Studi Superiori di Architettura.
“Aderiamo con entusiasmo– spiega Marta Herling, segretario generale dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici – ad un’iniziativa prestigiosa di cui condividiamo appieno lo spirito e le finalità: sollevare sul terreno delle idee, questioni e temi cruciali della nostra vita civile, sociale, economica e culturale, delineare proposte, programmi, indicare vie da percorrere, attraverso il dialogo e il confronto, oggi più che mai necessario, fra componenti diverse della società. E siamo lieti di poter dare il nostro contributo, a fianco delle istituzioni culturali e scientifiche della città che hanno aderito in questi anni ad un percorso che ci appartiene: l’impegno per la società civile e per le giovani generazioni”.
Fondato nel 1946 da Benedetto Croce ed attualmente presieduto da uno dei più illustri giuristi italiani, Natalino Irti, l’Istituto Italiano per gli Studi Storici rappresenta senza dubbio uno dei principali centri di eccellenza del Paese nel campo della formazione e della ricerca umanistica e la sua prestigiosa sede di Palazzo Filomarino, situato nel cuore del centro storico partenopeo, sarà una delle sedi della nuova edizione, come sempre itinerante, del Sabato delle Idee.
“Uno dei motivi di maggiore soddisfazione dopo i primi cinque anni di attività – spiega Marco Salvatore, ideatore del Sabato delle Idee – è proprio l’ulteriore crescita della rete delle alleanze del Sabato delle Idee che è sempre stato uno dei punti fondanti del nostro lavoro. L’obiettivo per il prossimo lustro è quello di riuscire ancor più nell’azione di trasformazione delle tante idee che raccogliamo in progettualità concrete capaci di far ripartire Napoli, la Campania ed il Mezzogiorno, provando in particolare ad orientare ancor meglio i giovani nel complesso sistema delle opportunità di ideazione e realizzazione di progetti, così come stiamo facendo per il programma europeo “Horizon 2020” in merito al quale abbiamo organizzato un monitoraggio progettuale permanente”.

La Terra dei fuochi e il futuro dell’ambiente in Campania

Il primo incontro della nuova edizione si svolgerà Sabato 18 Gennaio alle ore 10 nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa, sarà introdotto dai coordinatori del Sabato delle Idee: Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Benincasa, e Marco Salvatore, fondatore della Fondazione SDN e sarà coordinato da Alfonso di Leva, responsabile Ansa Campania.
Le novità del decreto Orlando
Le relazioni introduttive saranno affidate ad Aldo De Chiara, Avvocato generale dello Stato presso la Procura della Repubblica di Salerno, già coordinatore della sezione ambiente della Procura della Repubblica di Napoli, e a Raffaele Cantone, magistrato della Corte di Cassazione, già sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, per esaminare anche i punti salienti della nuova normativa in materia ambientale frutto del recente decreto del Ministro Orlando.
Un intervento legislativo molto atteso che ha introdotto il reato di combustione illecita di rifiuti, l’obbligo di informazioni sull’azione penale per fattispecie di reato in cui i fatti comportino delle conseguenze pregiudizievoli sull’ambiente, sulla salute e sulla qualità dei prodotti agroalimentari, la classificazione dei suoli coltivabili (una mappatura delle aree che individui quelle interessate da fenomeni di inquinamento tali da rendere necessaria la limitazione della coltivazione) e l’istituzione di un Comitato Interministeriale per semplificare ed accelerare le procedure per l’attuazione degli interventi di bonifica dei territori.
Il dibattito sul termovalorizzatore
Per esaminare gli scenari futuri e le ipotesi progettuali in grado di creare un sistema virtuoso di smaltimento dei rifiuti anche in Campania, sarà di grande importanza l’intervento di Paolo Rossetti, direttore generale area tecnico-operativa di A2A, la più grande multiutility italiana e il secondo produttore elettrico nazionale.
Attraverso la controllata “A2A Ambiente” A2A è la prima azienda italiana nel settore ambientale, in grado di trattare ogni anno con il suo parco impianti oltre 3milioni di tonnellate di rifiuti. Il gruppo è presente anche all’estero dove ha realizzato impianti di trattamento dei rifiuti in diverse nazioni europee. In particolare in Italia, con i termovalorizzatori di Milano, Brescia e Bergamo, alla produzione di energia elettrica è abbinata anche la produzione di calore distribuito attraverso le reti di teleriscaldamento cittadino. A Brescia l’impianto fornisce il 50% del calore utile a riscaldare la città. In Campania A2A gestisce il termovalorizzatore di Acerra, che tratta ogni anno oltre 600mila tonnellate di rifiuti e genera energia elettrica pari al fabbisogno di circa 200mila famiglie, e l’impianto STIR (stabilimento di tritovagliatura e imballaggio rifiuti) di Caivano. E sarà un intervento molto interessante anche per chiarire il funzionamento e le garanzie sulla sicurezza del termovalorizzatore di Acerra proprio alla presenza dei rappresentati dei movimenti che si oppongono alla costruzione di nuovi impianti, ad esempio nella Terra dei Fuochi.
L’intervento degli esperti e dei comitati della Terra dei fuochi
L’analisi sociologica dell’emergenza rifiuti e della nascita dei movimenti di massa sarà affidata ad Antonello Petrillo, coordinatore di URIT, l’Unità di Ricerca sulle Topografie Sociali dell’Università Suor Orsola Benincasa e autore del libro “Biopolitica di un rifiuto. Le rivolte anti-discarica a Napoli e in Campania”, ed alla testimonianza del blogger Angelo Ferrillo, animatore del sito web www.laterradeifuochi.it.
Poi l’intervento di Carmine Gambardella, Preside della Facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli, dedicato alle tecniche aeree di rilevazione dell’inquinamento ambientale, l’intervento del Presidente di Asia Napoli, Raffaele Del Giudice, per fare il punto sul sistema di smaltimento dei rifiuti del capoluogo regionale e il confronto sull’emergenza salute nella Terra dei Fuochi tra Mario Fusco, responsabile del Registro Tumori di Popolazione della Regione Campania presso l’ASL Napoli 3 Sud, e Antonio Marfella, dirigente responsabile SSD di Farmaeconomia dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale”.
Ma soprattutto ci sarà spazio per le idee e le proposte di comitati ed associazioni. Sono stati invitati, tra gli altri, Lucio Iavarone, coordinatore dei Comitati Terra dei Fuochi, Don Maurizio Patriciello, tra i grandi animatori del Coordinamento Comitati Fuochi e Manuela Marani dell’Associazione l’Altra Napoli.
Il confronto tra le istituzioni e la battaglia legale su Giugliano
Al tavolo della discussione ci saranno anche i massimi rappresentanti delle istituzioni politiche regionali per confrontarsi sull’emergenza ambientale in Campania e sulle politiche da mettere in campo per le azioni di bonifica e per i sistemi di smaltimento dei rifiuti. Il Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, e il Vice Sindaco di Napoli, Tommaso Sodano, si confronteranno anche con il Sindaco di Qualiano, Ludovico De Luca, promotore del ricorso al Tar contro la costruzione del termovalorizzatore di Giugliano, presentato da un gruppo di Comuni dell’Area Nord di Napoli.
Le conclusioni del Ministro Orlando
Le conclusioni dei lavori saranno affidate al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.
Il Sabato delle Idee
“Il Sabato delle Idee” è un’iniziativa ideata nel 2009 dalla Fondazione SDN e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli con l’obiettivo di far sorgere a Napoli nuovi spazi di discussione e di “risvegliare” la riflessione ma soprattutto la produzione di nuove idee nella società civile e nella classe dirigente nazionale, partendo da Napoli.
E già dalla seconda edizione del Sabato delle Idee l’allargamento dei partner dell’iniziativa ha dimostrato come nella città di Napoli vi siano tante realtà scientifiche e culturali che hanno passione e capacità per impegnarsi nel rilancio della città.
L’auspicio è che la rete delle eccellenze campane che scelgono di lavorare insieme possa crescere sempre di più, per realizzare l’obiettivo fondante del Sabato delle Idee: promuovere l’impegno civile, la partecipazione ragionata e la realizzazione di progetti concreti per lo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno contro l’indifferenza, la rassegnazione ed il pessimismo.

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