Il Mac spegne le sue prime 30 candeline

Il 24 gennaio Apple mise in vendita il primo computer chiamato Macintosh, che sarebbe diventato per i 30 anni successivi e con l’abbreviazione di “Mac” il suo prodotto più celebre, anche con i successi di iPod e iPhone e iPad di vent’anni dopo. Prima, Apple aveva già fatto dei computer che erano stati gli antenati del Macintosh; dopo, fece i Macintosh, e cambiò la sua storia (e non solo la sua) occupando un pezzo delle rivoluzioni di questi decenni e non c’è bisogno di raccontare di nuovo come. Praticamente c’è stato, prima e dopo il 24 gennaio 1984, un mondo senza i computer Apple e uno con i computer Apple. E c’è stata, dopo, una vivace e intensa evoluzione degli stessi Macintosh, che sono cambiati tantissimo per partire dallo scatolotto del 1984 allo schermo superpiatto che sono ora: per non dire di quello che c’è dentro e quello che fanno.
Nel frattempo, la loro presenza anche nella cultura popolare e nell’estetica quotidiana è dilagata, e un modo di vederlo è riassumerla attraverso l’ormai ricchissima carriera cinematografica dei Mac, usati e mostrati in moltissimi film un po’ per coolness, un po’ per ragioni commerciali, un po’ per dire agli spettatori “questo è un film di questi tempi” (salvo diventare datati rapidamente). Sono trent’anni esatti che, tra le altre cose, vediamo Mac al cinema e nelle serie TV.

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