GLI EROI DEL SUD. 35 anni fa l’omicidio del Capitano Basile a Monreale

basile

Cerimonia oggi in memoria del capitano Emanuele Basile, l’ufficiale dei Carabinieri ucciso 35 anni fa a Monreale (Palermo) da Cosa nostra. Il commando entrò in azione poco dopo la mezzanotte, quando Basile stava tornando a casa con la moglie e la figlia di quattro anni. Alle 11 in piazza Canale a Monreale verrà deposta una corona di fiori per ricordarne il sacrificio. Alla cerimonia saranno presenti autorità  civili e militari.

 

La sera del 4 maggio 1980 mentre con la figlia Barbara di quattro anni e la moglie Silvana Musanti aspetta di assistere allo spettacolo pirotecnico della festa del Santissimo Crocefisso a Monreale, un killer mafioso gli spara alle spalle e poi fugge in auto atteso da due complici. Basile viene trasportato all’ospedale di Palermodove i medici tenteranno di salvargli la vita con un delicato intervento chirurgico ma il carabiniere muore durante l’operazione lasciando nel dolore la moglie e lo stesso Paolo Borsellino che era corso in ospedale. Vincenzo Puccio, sospettato di essere il suo assassino, verrà catturato dai carabinieri subito dopo l’omicidio ma verrà assolto tre anni dopo, creando sgomento e rabbia sia nei magistrati sia nei suoi colleghi.

Tre anni dopo la sua morte, il 13 giugno 1983, morirà ucciso il capitano Mario D’Aleo che aveva preso il posto di Basile come comandante della Compagnia dei carabinieri di Monreale, sempre per mano di Cosa Nostra; insieme al D’Aleo e all’appuntato Giuseppe Bommarito, trovò la morte in quell’agguato anche l’ex autista di Basile, il Carabiniere Pietro Morici.

In ricordo del capitano Basile e del capitano Mario D’Aleo, la giornalista Michela Giordano ha scritto il libro “QUANDO RIMASERO SOLI”.

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