12142017Headline:

Garanzia Giovani: 530 milioni all’Italia per l’occupazione degli under 25

Le risorse destinate all’Italia per l’implementazione della Garanzia Giovani – lo strumento Ue che mira a garantire agli under 25 un’offerta di lavoro o di formazione entro quattro mesi dal termine degli studi o dall’inizio del periodo di disoccupazione – ammontano a 530,18 milioni di euro.
  

       

L’importo della dotazione assegnata all’Italia è stato annunciato dalla Commissione europea in occasione della pubblicazione dell’elenco dei paesi che hanno già presentato i piani per l’attuazione dello strumento. Tutti i 28 paesi dell’Unione devono infatti anticipare all’Esecutivo Ue le proprie strategie per l’utilizzo dei fondi, ma ai 20 paesi in cui ci sono regioni con livelli di disoccupazione giovanile superiori al 25% – come l’Italia – è stato chiesto di presentare i piani entro la fine del 2013, anziché nei primi mesi del 2014. Questi paesi, infatti, oltre alla risorse della Garanzia Giovani, riceveranno un finanziamento supplementare a valere sull’Iniziativa per l’occupazione giovanile.

Risorse per la Garanzia Giovani

Una volta completata la valutazione dei piani nazionali, la Commissione europea renderà nota l’entità delle risorse aggiuntive dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile destinate a ciascun paese e quindi anche all’Italia. Questi fondi si aggiungeranno ai 530,18 milioni di euro della Garanzia giovani già annunciati e un cofinanziamento nazionale di analogo peso. Molte delle misure, ha sottolineato la Commissione, potranno inoltre essere finanziate con le risorse del Fondo sociale europeo.
Tra queste:
  • incentivi per le assunzioni,
  • borse per i tirocini,
  • servizi di assistenza per la ricerca del lavoro,
  • interventi per l’ammodernamento dei sistemi di apprendistato.

Altre misure per il lavoro in arrivo

Intervenendo in commissione Lavoro al Senato, il ministro del Welfare Enrico Giovannini ha spiegato che la Garanzia Giovani sarà implementata attraverso un partenariato tra le autorità pubbliche competenti, i servizi per l’impiego, gli istituti di istruzione e di formazione e le parti sociali. Un processo analogo di coinvolgimento degli stakeholder, ha continuato Giovannini, sarà avviato per realizzare la riforma dei servizi per l’impiego e per la definizione di un piano straordinario per le politiche attive. Alle politiche attive, ha anticipato infatti il ministro, sarà dedicato un nuovo fondo che finanzierà “iniziative, anche sperimentali, di ricollocazione dei lavoratori disoccupati o fruitori di ammortizzatori sociali”.

What Next?

Recent Articles