01182018Headline:

Effetto crisi: perde il lavoro e diventa rapinatore

Ancora storie dalla crisi. Succede a Napoli. Perde il lavoro di imbianchino. E così decide di reinventarsi rapinatore. Ma di quelli da record dal momento che compie otto rapine nel giro di tre settimane, cinque in un solo giorno, ma tutte “per necessita’”. Quando i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli lo hanno ammanettato Giuseppe Mele, 36 anni, incensurato del quartiere Pianura della citta’, ha detto di aver perso anche la casa. E’ accusato di rapina aggravata e continuata: otto i colpi che i militari dell’Arma gli hanno contestato, fatti tra il 15 gennaio e il 5 febbraio scorsi. Mele, pero’, ha confessato di averne compiuti invece addirittura tredici, e adesso i militari indagano quindi pure sugli altri.

Di sicuro Mele non puo’ essere considerato un esperto malvivente: ha fatto le rapine nella stessa zona della citta’, quella occidentale (tra il Vomero e Fuorigrotta), a volto scoperto e sempre indossando riconoscibilissimi abiti con vistose macchie di vernice. Nei negozi presi di mira – di calzature, elettrodomestici, borse, profumerie e abbigliamento per bambini – c’erano sempre commesse, e non commessi, che l’uomo evitava accuratamente: entrava con un taglierino in mano e intimava alla vittima di turno di consegnare l’incasso. Poi se ne andava, come se nulla fosse accaduto.

Gli inquirenti hanno scoperto che effettuata dei sopralluoghi per accertarsi che negli esercizi commerciali lavorassero solo donne, a suo parere piu’ facilmente ‘gestibili’ degli uomini. Il bottino complessivo delle sue otto rapine ammonta a circa tremila euro: quella piu’ esigua gli ha fruttato 150 euro, quella piu’ cospicua a 800 euro. Durante le perquisizioni eseguite nell’abitazione della suocera dove l’uomo e la moglie si erano trasferiti dopo avere perso la casa, i carabinieri hanno trovato e sequestrato l’arma (il taglierino) e gli abiti con le macchie di pittura.

Per i sopralluoghi e per compiere le rapine ha usato lo scooter intestato alla suocera. Dopo avere perso il lavoro, era la moglie a portare qualche soldo a casa, 120 euro alla settimana che riceveva per accudire un anziano. Mele ha commesso il maggior numero di rapine il 5 febbraio scorso: 150 euro a una profumeria dei Campi Flegrei; 390 euro a un’altra profumeria, ma questa volta del Vomero; 610 euro a un negozio di abbigliamento per bambini di via Miliscola; 250 euro in un negozio di abbigliamento di via Salvador Dali’ e 800 euro a una profumeria di via Leopardi, nel quartiere Fuorigrotta della citta’.

Sempre in Campania, ma nel Beneventano, c’e’ stata un’altra rapina compiuta “per necessita’”: sempre i carabinieri hanno arrestato due giovani di 23 e 19 anni, ritenuti i responsabili di un colpo in un distributore di benzina di Bucciano dove sono stati rubati appena 100 euro. I due giovani hanno confessato ai militari di averlo fatto perche’ non avevano i soldi per fare i regali di San Valentino alle fidanzate.

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