Effetto crisi. Da 17 mesi senza stipendio, suicida un operaio campano. La rabbia dei sindacati


Un operaio forestale si è tolto la vita in provincia di Avellino: Franco D’Argenio, di 58 anni, di Aiello del Sabato, era dipendente della Comunità  Montana Irno-Solofrana e, come i suoi colleghi, da 17 mesi, non riceveva lo stipendio. Si è tolto la vita lasciandosi annegare in una cisterna destinata all’irrigazione dei campi. Quindici giorni fa, D’Argenio, insieme con un altro operai forestale, aveva tentato di uccidersi ma venne salvato dai familiari. Lascia la moglie e 2 figli.

Allarme Cgil: “In Campania in 4mila senza stipendi”
“E’ l’ennesimo dramma della crisi”. Così Stefania Crogi, segretario generale Flai-Cgil. “Con sgomento apprendiamo la notizia di un operaio forestale che si è tolto la vita in provincia di Avellino. Era un dipendente della Comunità  Montana Irno-Solofrana e da 17 mesi non riceveva lo stipendio. La sua drammatica situazione non è purtroppo un fatto isolato ma rientra nel più generale problema degli operai forestali della Campania, che da mesi attendono lo stipendi, e intanto provano ad andare avanti con difficoltà  estreme. Sono 4.000 in tutta la Regione Campania”, sottolinea la sindacalista in una nota. “Oggi, di fronte a questo dramma, ci vogliamo stringere ai familiari del lavoratore morto, ma vogliamo anche accendere i riflettori su una situazione rispetto alla quale tutte le istituzioni devono intervenire”, conclude Crogi.

Anna Rea (Uil): un lutto nel giorno dello sciopero
”Nella giornata dello sciopero, della rivendicazione dei diritti e del lavoro, un lavoratore forestale con un gesto estremo di disperazione ha deciso di togliersi la vita: e’ troppo il dolore e troppo lo sconforto, adesso basta, il Governo, la Regione abbandonino i tecnicismi e i vincoli, abbiamo bisogno di dare risposte, sicurezza e fiducia alle persone”. Lo afferma Anna Rea, segretario generale della UIL Campania. ”Il lavoratore forestale di origini irpine era un uomo di 53 anni, con due figli, che da 17 mesi non riceveva lo stipendio, non aveva piu’ appigli, non aveva piu’ speranze, e come lui in Campania, nel Mezzogiorno e nel resto del Paese sono tanti a vivere condizioni di estremo disagio economico e sociale, chiosa Rea, cosa stiamo aspettando, cosa sta aspettando il Governo e la Regione? Di fronte a questi drammi non c’e’ manovra di Governo che tenga, non ci sono vincoli europei, non ci sono patti di stabilita’ che possano impedirci di dare quello che spetta ai nostri lavoratori, i diritti e la dignita”’, conclude Rea.

“Esprimo il più profondo cordoglio ai familiari, agli amici, ai compagni di lavoro – dichiara il Sindaco di Salerno e Vice Ministro Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca – per il tragico suicidio dell’operaio idraulico forestale Franco Argenio. Un gesto estremo frutto della drammatica esasperazione umana e sociale di un uomo, di un lavoratore privo da mesi dello stipendio e di prospettive di lavoro futuro. Una condizione drammaticamente diffusa, oggi nel nostro Paese, che mortifica la dignità personale e spinge a gesti mortali”.

 

“Proprio lunedì scorso avevo incontrato una delegazione di operai idraulico-forestali – ricorda De Luca – sollecitando l’impegno delle istituzioni regionali e nazionali per la soluzione di un problema grave che riguarda nel nostro territorio migliaia di lavoratori e famiglie. Gli operai idraulico forestali svolgono una preziosa funzione di presidio del territorio e di tutela dell’ambiente che va salvaguardata e valorizzata. La morte di Franco Argenio rappresenti per tutti un monito perenne affinché si trovi una soluzione adeguata”.

 

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