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In quindici anni i crack bancari ci sono costati 44 miliardi di euro

Nel corso dell’ultimo anno, 15,6 miliardi di euro investiti dai piccoli risparmiatori italiani sono letteralmente andati in fumo a causa delle crisi bancarie. Lo denuncia oggi il Codacons, che ha elaborato un dettagliato rapporto sui crac finanziari che hanno investito il nostro paese nel 2016 e negli ultimi anni. Tra il 2015 e il 2016 […]

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L’economia del Sud è ripartita, ora bisogna accelerare

Pil, export, occupazione, numero di imprese e investimenti sono tutti positivi. Quello che non cambia è l’andamento lento, troppo lento, di questa risalita: secondo il nuovo Check up di Confindustria e Srm (il centro studi collegato al gruppo Intesa San Paolo) appena pubblicato la ripresa già avviata nel 2015 dovrebbe proseguire infatti nel 2016 anche […]

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Il dramma delle morti banche, il Sud sempre al top

Continua il dramma delle morti bianche in Italia come si evince dall’ultima analisi condotta dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering sulla base di dati INAIL: sono infatti 632 gli infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro e 218 quelli accaduti in itinere da Gennaio ad Ottobre 2016.

Unico dato confortante è il decremento della mortalità pari al 13,3% (97 casi) rispetto all’anno precedente, il 2015, che contava, nello stesso periodo, 729 casi di incidenti mortali in occasione di lavoro.

Da un punto di vista regionale, l’Emilia Romagna continua ad essere in prima posizione nella triste graduatoria delle morti bianche con 77 decessi, seguita dal Veneto con 72 vittime e dalla Lombardia con 66 incidenti mortali.
La Valle d’Aosta continua a rappresentare l’eccezione con alcun caso registrato.

Il Sud Italia risulta essere la macro area più colpita dal dramma delle morti bianche con 138 vittime e un indice di incidenza sugli occupati pari al 40,2%, seguito dal Nord Est con 104 casi (34%).

Vercelli guida invece la classifica provinciale per casi totali di infortuni mortali sul lavoro con un totale di 31 vittime registrate, seguita da Trento e Monza Brianza (19 casi).

Il settore economico delle costruzioni conta il maggior numero di morti (96 pari al 15,2% del totale dei casi di morte in occasione di lavoro), seguito dalle attività manifatturiere con 84 decessi (pari al 13,3% del totale) e dal settore del trasporto e magazzinaggio (77 casi pari al 12,2%).

Nel periodo considerato si calcolano inoltre 97 stranieri deceduti (il 15,3% del totale) e 42 donne. Il 32,9% di tutte le morti rilevate in occasione di lavoro è rappresentato dalla fascia d’età compresa tra i 45 e i 54 anni, tuttavia l’incidenza più elevata della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa, coinvolge gli ultra sessantacinquenni.

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La dieta Mediterranea patrimonio Unesco, è fra le più sane del mondo: scoprila qui

Lo sapevate che la dieta mediterranea e quella giapponese sono state nominate Patrimonio Intangibile dell’Umanità dall’UNESCO nel 2014? Queste due diete sono considerate tra le più sane del mondo e hanno dimostrato di poter ridurre il rischio di Cancro, Ictus e Morbo di Parkinson. Come ci riescono? MEDIGO ha prodotto quest’infografica per spiegare cosa le […]

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Mutui e affitti, record di ritardi sulle date

C’è un numero che, forse meglio di altri, ci dice come siamo messi. Il 5,4% delle famiglie italiane è indietro con le rate dell’affitto o del mutuo. Più di una ogni venti. Il dato è del 2015 ed è il più alto registrato dal zoo4, quando l’Istat ha cominciato questo tipo di rilevazione. Il salto […]

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La mappa, così gli italiani hanno bocciato la riforma

Tra i tanti dati interessanti di questo voto referendario ce n’è uno che spiega più di altri cosa è successo effettivamente domenica. Nei 100 Comuni con la percentuale più alta di disoccupati ha vinto il No con il 65,8%. Nei 100 comuni con la più bassa il Sì ha prevalso con il 59%. È quello che emerge dalla analisi fatta dopo il voto da You Trend. Come si è sempre sospettato è l’insoddisfazione per la situazione economica il fattore più importante per spiegare la vittoria del No.

la mappa del voto

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Quanto costano le nuove pensioni, il 70% della spesa andrà al Nord

La legge di Bilancio approvata alla Camera e che dopo il referendum approderà al Senato apre per la prima volta dei canali strutturali di pensionamento anticipato rispetto alla riforma Fornero. Ma lo fa non per tutti (tranne il caso dell’Ape volontaria che però è a spese di chi la sceglie) bensì per gruppi selezionati di […]

numeri Sud

Quando il Sud fa ricco il Nord: per ogni 100 euro investiti nel Mezzogiorno 31,5 hanno un effetto positivo nel Settentrione

Lo dice la Confindustria: l’economia Italiana è fortemente interdipendente. Con la buona pace della Lega. Un grafico dimostra che per ogni cento euro investiti nel Sud, 31,5, circa un terzo, hanno ricadute positive nel Nord in termini di crescita e di fatturato. Come a dire, dei 10 miliardi di euro promessi da Renzi alla Campania, […]

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Gli utenti di Facebook nel mondo

1,59 Miliardi gli utenti unici mensili di Facebook in lutto il mondo 1,44 Miliardi Gi utenti unici mensili che accedono ai loro profili sul social network attraverso smartphone e tablet [chartsninja chartid=”054d515337514a8c8fce053abea4aaf5″]

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Fisco, così crescono ancora le tasse per gli italiani

Segnali di ripresa anche per le entrate tributarie. Dopo l’Istat che ha certificato una congiuntura economica favorevole con un +0,8 %, ieri il Dipartimento delle Finanze ha diramato i dati sulle entrate del fisco per il 2015. Segno più per Irpef,Ires e Iva. Cala invece il gettito sulle accise dei prodotti energetici. L’Ires, l’imposta pagata […]

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Mezzogiorno: il 60% è a rischio povertà

Di Lorenzo Rotella Nel Centro–Nord, una persona su due su colloca nei due quinti più ricchi. Nel Mezzogiorno oltre il 60% si colloca ne due quinti più poveri. È quanto emerge dal Rapporto Svimez 2014 sul Mezzogiorno, in cui vengono analizzati i principali indicatori socio – economici che riguardano le regioni del sud d’Italia. Lo […]

fdg, La protesta dei lavoratori dell'Asl di Salerno

Contratti a tempo indeterminato, al Mezzogiorno solo il 16% del totale

Nel 2015 i contratti a tempo indeterminato sono stati 5.408.804, con un incremento dell’11% sul 2014 e del 15% sul 2013. A comunicare il dato è l’Inps nell’Osservatorio sul precariato, spiegando che ad incidere maggiormente sulla crescita sia stato la trasformazione dei contratti a termine, aumentati di 500.000 unità (quasi il 50% in più rispetto […]

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Pubblica amministrazione, il Mezzogiorno è il più virtuoso

Secondo quanto reso noto dal Supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”, di Bankitalia il debito consolidato delle amministrazioni locali è diminuito di 6,6 miliardi (da 98.883 del 2014 a 92.266 del 2015). Il Mezzogiorno è l’area più virtuosa Le isole sono state le regioni più virtuose , infatti rispetto al 2014 il […]

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Tassa fissa di 200 euro per chi acquista immobili all’asta giudiziaria

Una tassa fissa di 200 euro andrà a sostituire l’imposta di registro pari al 9% per chi acquista immobili nelle aste giudiziarie, a condizione che il bene sia rivenduto entro i 24 mesi successivi dall’acquisto. La nuova agevolazione fiscale inserita nel “decreto salva banche” è stata approvata ieri dal Consiglio dei ministri. Il Governo ricorre […]

L'emergenza rifiuti a Palermo

Tassa sui rifiuti: aumenta del 55 % in soli 5 anni

In Italia le tasse per lo smaltimento dei rifiuti sono aumentate, mentre vengono prodotti sempre meno rifiuti. È quanto emerge dallo studio presentato ieri da Confcommercio (TASSA RIFIUTI azioni e proposte) sulla Tari. Dal 2010 al 2015 la tassa è aumentata del 55%, per importo dovuto cresciuto di quasi 3 miliardi di euro. Nello stesso periodo la […]

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Nuovi imprenditori, i record del Mezzogiorno

Lorenzo Rotella Diminuisce il numero di giovani imprenditori. Nel 2014 si registrano 124 mila unità contro le 127 del 2013. Gli indicatori territoriali per le politiche di sviluppo pubblicati dall’Istat mostrano un trend generalizzato in flessione rispetto lo scorso anno. Ma l’andamento medio nasconde alcuni valori interessanti. Per esempio in Campania, che pesa il 7,12% […]

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La spesa pensionistica in Italia

Spesa pensionistica in Italia nel 2015 Euro/mese 4891.142 Euro/mese 4891.142 Current ViewOriginal View Embed Code <a href=’#’><img alt=’Dashboard 1 ‘ src=’https:&#47;&#47;public.tableau.com&#47;static&#47;images&#47;YK&#47;YKYR5D5YP&#47;1_rss.png’ style=’border: none’ /></a> Link