Dal Sud al Nord: i fondi della Basilicata finanzieranno l’Expo 2015 di Milano

Il Governo ha deciso di finanziare l’Expo 2015 di Milano sottraendo fondi già stanziati alle aree del Mezzogiorno, ed alla Basilicata in particolare. Infatti è stato approvato il decreto chiamato ”Destinazione Italia”, che sposta 69,3 milioni di euro dallo schema idrico Basento-Bradano, che è un progetto di sviluppo agricolo già avviato

La scheda dell’Opera che non sarà finanziata

“L’opera “Completamento schema idrico Basento Bradano-Attrezzamento settore G” contribuisce alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche della Regione Basilicata e riguarda le opere necessarie per l’adduzione e la distribuzione irrigua del distretto G (che si estende per circa 13.050 ha) nel piano di utilizzazione dello Schema idrico Basento-Bradano. Il progetto prevede la realizzazione di: una condotta principale (collegamento diga di Genzano alla diga del Basentello) di 23,170 km; diramazioni settoriali per alimentare i 14 settori del “distretto G”; una rete di distribuzione irrigua, con sviluppo di circa 400 km; 14 vasche di compenso di volume variabile complete di strumenti di misura delle portate; un impianto di sollevamento per il settore G6 con portata di 172,36 lt/sec e prevalenza di 189 m. L’opera è frutto dell’unificazione di 2 distinti progetti denominati in precedenza “Completamento schema idrico Basento Bradano. Adduttore diga di Genzano–Diga del Basentello” e “Completamento schema idrico Basento Bradano. Attrezzamento Settore G”.”

1987 

L’intervento è inserito nello “Schema idrico Basento Bradano” di cui al progetto speciale n. 14 della Cassa del Mezzogiorno, approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici il 5 ottobre. Dello schema sono state già eseguite le opere di accumulo e quasi tutte le opere di adduzione ma non di distribuzione.

2001 

L’opera, nella delibera CIPE n. 121, è divisa in 2 distinti interventi: “Completamento schema idrico Basento Bradano. Adduttore diga di Genoano-diga del Basentello” e “Completamento schema idrico Basento Bradano. Attrezzamento Settore G”.

2002 

L’intervento è nell’intesa generale quadro tra il Governo e la Regione Basilicata del 20 dicembre.

2004 

La Regione Basilicata, con nota del 16 febbraio, si pronuncia positivamente su un primo progetto preliminare presentato alla fine del 2003 e lo trasmette al MIT. 
Il CIPE, con delibera n. 21, finalizza l’importo di 1.130 Meuro – riservato con delibera n. 19 in pari data all’accelerazione del PIS – e istituisce un Comitato tecnico interministeriale per l’accelerazione.

2005 

La Regione Basilicata, con nota del 15 febbraio, confermandosi soggetto aggiudicatore, presenta il progetto definitivo, predisposto dal Consorzio di Bonifica Vulture-Alto Bradano con il Consorzio Bradano e Metaponto, di un unico intervento comprendente i 2 interventi programmati ed evidenzia come la scelta di unificare gli interventi comporti un risparmio di circa 8 Meuro rispetto ai 94 Meuro inizialmente previsti. Il progetto viene trasmesso al MIT e alle altre Amministrazioni interessate, nonché agli enti interferiti.
In data 16 febbraio si tiene la CdS nell’ambito della quale si acquisiscono alcuni dei pareri necessari.
Nella stessa data il Dipartimento ambiente della Regione Basilicata assoggetta il progetto a VIA.
La Regione Basilicata, l’8 marzo, esprime parere favorevole ai fini dell’intesa sulla localizzazione.
Il CIPE, con delibera n. 98, quantifica le risorse FAS non ancora allocate e ritiene finanziabili gli interventi elencati in graduatoria nell’allegato, tra i quali risulta l’intervento in oggetto.

2006 

L’ANAS, le Province di Matera e Potenza, quali Enti interferiti, formulano parere favorevole con prescrizioni, sulle quali il soggetto aggiudicatore esprime le proprie considerazioni con nota del 16 gennaio.
Il Comitato tecnico regionale amministrativo della Regione Basilicata, il 18 gennaio, formula parere favorevole, con prescrizioni, in merito alla compatibilità ambientale ed all’autorizzazione paesaggistica.
Il Dipartimento infrastrutture della Regione Basilicata, con nota del 19 gennaio, formula parere positivo, con osservazioni, in linea tecnica ed economica.
Il MIT, con nota del 22 febbraio, trasmette al CIPE la relazione istruttoria del progetto definitivo, proponendone l’approvazione, con prescrizioni, e il finanziamento a valere sulle risorse del FAS per un importo di 85,7 Meuro.
Il Ministero delle politiche agricole rilascia il nulla osta all’approvazione ed al finanziamento dell’intervento, prendendo atto di chiarimenti forniti dalla Regione interessata e dell’impegno della stessa di apportare le modifiche richieste dal Ministero e comportanti, tra l’altro, economia di spesa.
La Regione Basilicata, con nota del 27 febbraio, fornisce chiarimenti in ordine ad aspetti procedurali.
Il Ministero per i beni culturali, con nota del 6 marzo, formula parere favorevole, con prescrizioni.
Il CIPE, con delibera n. 75, procede alla ricognizione delle risorse allocabili per il finanziamento di interventi inclusi nel PIS, provvedendo a stralciare gli interventi per i quali è stata accertata l’insussistenza di condizioni di maturazione istruttoria tali da poter procedere alla proposta di finanziamento. Tra gli interventi stralciati è incluso lo “Schema Basento-attrezzamento settore G”.
Il CIPE, con delibera n. 107, approva il progetto definitivo e definisce l’importo di 85,7 Meuro come limite di spesa dell’intervento. Il finanziamento non può essere imputato al FAS in base a quanto deciso dal Comitato tecnico interministeriale per l’accelerazione. Tuttavia, in considerazione della rilevanza dell’intervento ai fini dell’approvvigionamento idrico della Basilicata e del fatto che l’avvio immediato della progettazione definitiva consentirebbe una sollecita indizione di un’unica gara di appalto integrato per un complesso di interventi originariamente considerati in modo autonomo, il CIPE assegna un contributo di 6,3 Meuro per 15 anni a valere sul limite di impegno previsto dalla legge n. 166/2002 con decorrenza dal 2003. La concessione definitiva del contributo è subordinata alla presentazione da parte del soggetto aggiudicatore, entro 2 mesi dalla pubblicazione della delibera, di un piano economico-finanziario aggiornato con la rimodulazione del progetto con le disponibilità comprensive dell’assegnazione disposta.
L’intervento è incluso nella delibera CIPE n. 130 di rivisitazione del PIS.
Il MIT, con nota del 27 ottobre, trasmette al CIPE la relazione integrativa con il piano economico aggiornato in cui propone la conferma del finanziamento già assegnato in via programmatica e la copertura della quota residua di fabbisogno, pari a 15,7 Meuro, con i ribassi di gara relativi ad opere idriche “legge obiettivo”, il cui soggetto aggiudicatore sia la medesima Regione Basilicata.
Il MIT, con nota del 6 novembre, conferma la precedente richiesta, limitandola alle “economie” maturate a carico delle risorse destinate alla legge obiettivo.
La Regione Basilicata, con nota dell’8 novembre, quantifica in complessivi 8,8 Meuro le risorse disponibili, e si impegna a farsi carico della restante somma di 6,9 Meuro, chiedendo di poter trattenere le eventuali economie dei ribassi d’asta nell’aggiudicazione dell’opera, sino alla concorrenza dell’importo di 6,9 Meuro. Con un’altra nota del 16 novembre, la Regione precisa che la copertura dell’onere deriverà dalla “compartecipazione all’aliquota del prodotto di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi estratti nella regione” (c.d. royalties petrolifere).
Il CIPE, con delibera n. 146, autorizza la Regione ad utilizzare le “economie” conseguenti ai ribassi d’asta relativi all’“acquedotto Frida, Sinni e Pertusillo: completamento impianto di potabilizzazione di Montalbano Jonico-1° lotto funzionale”(1,1 Meuro), “opere acquedottistiche nelle Valli del Noce e del Sinni” (4,4 Meuro),“acquedotto valle dell’Agri“(3,3 Meuro), per un totale di 8,8 Meuro. La Regione viene inoltre autorizzata, come richiesto, ad utilizzare eventuali ribassi d’asta sino alla concorrenza dell’importo di 6,9 Meuro. Vengono ridotti i contributi assegnati al primo intervento (delibera n. 139/2002), i “limiti di spesa” ed i contributi concessi alle altre due opere (delibere n. 52 e n. 53/2004). Eventuali esigenze finanziarie nella fase di esecuzione/collaudo saranno a carico della Regione. Il CIPE concede quindi in via definitiva alla Regione il contributo annuo massimo, per 15 anni, di 6,3 Meuro, già assegnato in via programmatica con delibera n. 107/2006, a valere sul limite d’impegno quindicennale decorrente dal 2003 ed autorizzato dalla legge n. 166/2002. La concessione è subordinata alla trasmissione, entro 30 gg. dalla pubblicazione della delibera sulla GU, di atto formale di impegno dell’importo di 6,9 Meuro da parte della Regione.

2008 

Il Decreto interministeriale n.1028 del 21 gennaio 2008 autorizza l’utilizzo del contributo pluriennale concesso con delibera CIPE 146/2006.
Il 7 luglio la Regione Basilicata pubblica il bando di gara per l’affidamento di un contratto di mutuo per il finanziamento del Completamento dello schema idrico Basento-Bradano-attrezzamento settore G”.
Il 13 ottobre la Regione aggiudica alla Cassa Depositi e Prestiti Spa il contratto di mutuo.

2009 

L’opera è inclusa nella delibera CIPE n. 10 di ricognizione sullo stato di attuazione del PIS.
La Cassa Depositi e Prestiti, con nota del 7 agosto 2009, dichiara la propria indisponibilità a mantenere l’offerta formulata in sede di gara, alle condizioni poste dal Decreto interministeriale 5279 del 2003.

2010 

Il MIT, d’intesa col Ministero dell’Economia, con nota del 18 maggio 2010 comunica che, vista l’indisponibilità dell’aggiudicatario, è necessario procedere a nuova gara.
Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 l’opera “Completamento schema idrico Basento-Bradano. Attrezzamento settori G” è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “3: Programma Infrastrutture Strategiche – Opere non comprese nella tabella 2”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”.
Nella Seduta del 4 novembre la Conferenza Unificata Stato-Regioni sancisce l’accordo sull’Allegato Infrastrutture.

2011 Aprile

Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l’opera “Completamento schema idrico Basento-Bradano. Attrezzamento settori G” è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento aprile 2011”; “3: Programma Infrastrutture Strategiche – Opere non comprese nella tabella 2”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo).
Ad Aprile, la Regione Basilicata sta predisponendo gli atti per la nuova gara per il contratto di mutuo.

2011 Dicembre

Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011) l’opera è riportata nelle stesse tabelle di aprile. E’ inoltre presente nella tabella “D – Elenco opere confermate: legge 111/2011, art 32, comma 7”. 
Sulla GUUE del 28 dicembre viene pubblicato il bando di gara per l’affidamento dell’appalto integrato avente ad oggetto la infrastrutturazione irrigua del settore G di circa 13.050 Ha, costituito da un adduttore principale – diga di Genzano di L. – diga del Basentello – e delle reti distributrici per l’attrezzamento irriguo di n. 14 settori, con relative vasche di accumulo e opere complementari connesse.

2012 Settembre

L’opera è riportata nell’Allegato Infrastrutture-Rapporto intermedio di Aprile 2012: allegato 1, opere confermate; allegato 5, quadro riepilogativo degli interventi del PIS.
Il 23 maggio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte.
L’opera è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture di Settembre 2012: Tabella 0, Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 1, Opere in realizzazione e/o completate del PIS; Documento uno “due diligence”.

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