01222018Headline:

Dal 24 ottobre Ravello capitale delle politiche per la cultura

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Federculture fin dal 2006 hanno dato avvio a un’iniziativa di studio, di confronto e di proposta sullepolitiche culturali in chiave di sviluppo locale, di livello europeo ed euromediterraneo: “Ravello Lab – Colloqui Internazionali”, la cui ottava edizione è in programma a Ravello (Salerno) dal 24 al 26 ottobre 2013.
Ravello Lab si pone l’obiettivo di fornire proposte e soluzioni alle politiche di sviluppo territoriale centrate sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sul sostegno delle industrie creative, attraverso lo scambio di esperienze tra operatori, amministratori ed esperti italiani ed europei.
La recente grave crisi economica e finanziaria che ha colpito le economie di tutto il mondo, peraltro, pone seriamente la questione di nuovi paradigmi intorno a cui rielaborare nuove strategie di crescita. Si tratta di una crisi che colpisce duramente intere fasce di popolazione, specie giovane, che rischiano di vedersi preclusa per lungo tempo l’esperienza del lavoro. 
Nelle giornate di Ravello è in programma l’approfondimento di tematiche specifiche inserite nel quadro degli indirizzi definiti dalle istituzioni europee, con particolare riferimento alle opportunità che derivano dal nuovo ciclo di programmazione dei fondi comunitari 2014-2020.
I futuri fondi comunitari saranno ispirati a una nuova concezione del ruolo della cultura nell’economia della conoscenza e poggeranno sul nuovo Programma ‘EUROPA CREATIVA’ che, accorpando i precedenti programmi CULTURA e MEDIA, beneficierà di un notevole incremento di fondi messi a disposizione dall’UE e il cui bilancio complessivo nel periodo è previsto in 1,8 miliardi di euro (+ 38%). La cultura riveste, infatti, un ruolo primario nell’economia europea: recenti studi hanno evidenziato che le industrie culturali e creative rappresentano circa il 4,5% del PIL dell’UE e il 3,8% dell’occupazione (8,5 milioni di posti di lavoro diretti e molti di più se si considerano le ricadute in altri settori).

What Next?

Recent Articles