01182018Headline:

Conto alla rovescia a Bruxelles: l’accordo sui fondi strutturali entro la fine di ottobre

L’accordo sulle risorse della Politica di Coesione, che dovrebbe prevedere una dotazione di 325 miliardi di euro per il settennato 2014-2020, potrebbe essere concluso entro la fine di ottobre.
Nell’ambito della Politica di Coesione, l’Italia dovrebbe ottenere circa 30 miliardi di euro, di cui circa 21 destinati alle regioni Convergenza, un miliardo per le regioni di transizione (Sardegna, Molise e Abruzzo) e il resto per le regioni Competitività.
La ripartizione della dotazione tra Fondo sociale europeo e Fondo europeo di sviluppo regionale non è nota, dal momento che l’Italia non ha ancora presentato l’accordo di partenariato atteso dalla Commissione europea inizialmente a giugno e poi a fine settembre.
La discussione è aperta anche circa le regole della nuova programmazione. C’è accordo su tre delle condizioni poste dalla Commissione e condivise dal Consiglio per l’accesso ai fondi da parte degli Stati membri, e cioè:
  • concentrazione delle risorse su pochi obiettivi, a cominciare da innovazione e ricerca, PMI e rinnovabili,
  • definizione degli obiettivi da raggiungere e degli indicatori per misurarli,
  • possibilità di intervenire solo in settori per cui siano state previste delle strategie, regionali o nazionali in base all’ambito di attuazione,
Il Parlamento europeo è però contrario alla ‘condizionalità macroeconomica’, per cui non dovrebbe esserci alcun legame tra erogazione dei fondi e situazioni di difficoltà economica, quali una procedura di deficit eccessivo o lo sfondamento del tetto del debito.

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