01172018Headline:

Colpo alla mafia, maxi retata fra l’Italia e la Germania

 

arrestiCentinaia di Agenti della Direzione Investigativa Antimafia, in collaborazione con il collaterale organismo tedesco B.K.A. (Bundeskriminalamt), stanno procedendo, nelle province di Catania, Siracusa, Milano, Torino e in Germania all’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare a carico di 27 persone a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, porto illegale di armi da fuoco, intestazione fittizia di beni e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Le indagini, dirette dal Sostituto Procuratore Pasquale Pacifico della D.D.A. di Catania guidata dal Procuratore Giovanni Salvi, hanno consentito di disarticolare il gruppo mafioso operante nella piana di Catania e nei quartieri Pigno e Librino della città etnea e riconducibile al noto boss Orazio Privitera, esponente di spicco del clan Cappello. Boss detenuto, moglie ‘eredita’ reggenza  – Sarebbe stato un affare in famiglia il comando della cosca dei ‘Carateddi’, legati al clan Cappello: dopo l’arresto del capo, Orazio Privitera, detenuto in regime di 41 bis, a ereditare la reggenza dell’organizzazione sarebbe stata la moglie del capomafia, Agata Balsamo. Secondo l’accusa, la donna avrebbe impartito ordini e mantenuto i collegamenti fra il marito ed i singoli associati, imponendo il pagamento di somme a titolo estorsivo e sostenendo le spese legali per gli associati attraverso una cassa comune

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