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Chiude Meetalents, Letta: stop ai tagli su istruzione e cultura. Le proposte contro la fuga dei cervelli

Si è concluso oggi, presso il Palazzo dei Servizi dell’Interporto di Nola MeeTalents, il convegno internazionale sul rientro dei talenti e la circolazione dei giovani.
La seconda giornata dell’iniziativa, promossa da Regione Campania, Campania Innovazione, Italents, Controesodo, La Fonderia dei Talenti, Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà, si è aperta con un videomessaggio del presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta e con l’intervento del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

“La legge Controesodo approvata nella scorsa legislatura è uno strumento a favore del rientro dei nostri ragazzi che non solo è stato approvato, ma è anche operativo e ha cominciato a produrre risultati, al contrario di quanto avviene spesso per le nostre leggi” ha detto Letta. “Dobbiamo lanciare un messaggio ai giovani che hanno sviluppato il proprio talento e preso iniziative lavorative: l’Italia si sta interessando a loro. La direzione da seguire – ha proseguito Letta – è quella di aiutare la ripresa degli investimenti e porre uno stop ai tagli su istruzione, cultura e diritto allo studio. Su questo c’è bisogno di una vera e propria inversione di tendenza”. Secondo il presidente del Consiglio “i giovani sono il petrolio dell’Italia. Per questa ragione la filosofia che ispira MeeTalents coincide con lo spirito di Destinazione Italia: creare le condizioni per investire, restare nel nostro Paese, sviluppare qui da noi il talento che i nostri giovani hanno. Per fare tutto questo abbiamo introdotto misure per accelerare i tempi della giustizia, aumentare la certezza del diritto e del fisco, attrarre investimenti e rendere il nostro sistema più competitivo. Nella difficile situazione nella quale siamo – ha concluso Letta – con questi piccoli passi vogliamo cambiare il nostro Paese.”

“Bisogna – ha detto il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro – essere chiari. La Campania, in un contesto nazionale ed internazionale molto difficile, sta lavorando per creare sviluppo, ma se da parte del Governo si investe meno ed il Paese non cresce, è difficile riuscire a fare tornare i talenti. È necessario invertire la tendenza. Noi in Campania stiamo facendo grandi sforzi. Le politiche di sviluppo non le fanno le Regioni, eppure la Campania ha investito l’ 1.6% del bilancio regionale in ricerca ed innovazione, quando il Governo nazionale spende l’ 1%. Siamo oltre la media nazionale. Questo è il nostro primato.”

“Il bilancio di questa due giorni di lavori è assolutamente positivo. Abbiamo portato a MeeTalents oltre 150 giovani talenti, mettendoli al centro del dibattito e stimolando la loro capacità propositiva. MeeTalents si chiude con un ricco bagaglio di interessanti proposte normative per contrastare il fenomeno della fuga di cervelli”, ha sottolineato Edoardo Imperiale, direttore generale di Campania Innovazione.

I giovani arrivati dall’estero per partecipare a MeeTalents hanno lavorato alla predisposizione di quattro proposte di legge basate sulle condizioni ritenute essenziali per poter ritornare in Italia, partendo dalle proprie esperienze. Proposte di legge che i parlamentari coinvolti nel convegno hanno fatto proprie depositandole presso la Camera dei Deputati affinché vengano inserite nell’agenda delle priorità del Parlamento e del Governo.

Ecco le proposte elaborate dai quattro gruppi di lavoro

Primo gruppo
Politiche per la circolazione dei talenti italiani

1. Rendere coerente la legislazione a sostegno della circolazione dei cervelli con una riforma dell’attrattività del sistema Paese

2. Rendere strutturali le misure previste dalla legge Controesodo senza prevedere penali per chi riemigra

3. Migliorare la comunicazione dei benefici previsti da tutti gli strumenti per la circolazione dei talenti (creando un unico sito internet, degli helpdesk, ecc.)

Secondo gruppo
Politiche per favorire l’attrazione di talenti stranieri

1. Semplificare l’accesso degli stranieri meritevoli con il supporto di un’agenzia nazionale che aiuti i candidati nei processi di integrazione

2. Certificare i centri di ricerca realmente competitivi in un mercato globale utilizzando standard internazionali

3. Sviluppo annuale dei piani di attrazione strategica per imprese e centri di eccellenza

4. Rendere l’università aperta a una faculty internazionale

5. Investire nella partecipazione di reti internazionali di eccellenza per permettere ai giovani di lavorare sempre in contesti competitivi

Terzo gruppo
Politiche per promuovere il contributo alla crescita del territorio di origine

1. Gli italiani all’estero devono diventare ambasciatori dell’Italia nel mondo: serve gente felice e orgogliosa del Paese
2. La presenza dei talenti deve fare da elemento attrattore di nuovi investimenti
3. Rafforzare il ruolo delle Regioni nella valorizzazione delle vocazioni locali attraverso i fondi strutturali europei e la valorizzazione dei propri talenti all’estero
4. Incentivi alla co-tutela dei dottorati tra Paesi diversi
5. Aumentare i diritti politici degli italiani all’estero

Quarto gruppo
Politiche per favorire attrattività del territorio, innovazione e intraprendenza giovanile

1. Attuazione di una legge (n. 40 del dossier destinazione italia) volta ad attrarre investimenti per i territori, che consenta di concordare costi e tempi dei progetti di sviluppo territoriale, nell’ambito di un processo di semplificazione amministrativa (certezza dei tempi, conclusione dei procedimenti e procedure negoziate per il conseguimento delle destinazioni urbanistiche richieste).
2. “CLAUSOLA DI SVILUPPO TERRITORIALE” che vincolai gli investimenti collegati a progetti di sviluppo definiti in accordo con i territori di destinazione: istituzione di un Fondo di Garanzia permanente per progetti di start up connessi ai progetti di sviluppo, condotti da residenti al’estero o in Italia;
3. Defiscalizzazione degli utili derivanti dai progetti finanziati, superando almeno in parte la logica attuale della legge che defiscalizza i redditi dei singoli, con ciò rendendo effettivamente attrattivi i territori. 

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