Chi salverà Pompei? Il sindaco chiama Emanuele Filiberto: "Sarà il nostro ambasciatore nel mondo". L’ira dei neoborbonici

Emanuele Filiberto di Savoia è stato nominato ‘Ambasciatore di Pompei nel Mondo’. A conferirgli l’incarico nel corso di una cerimonia svoltasi al Comune è stato il sindaco Claudio D’Alessio. ”Per me è un grande onore”, ha detto l’erede dei Savoia che ha postato su twitter le foto della sua visita agli Scavi di Pompei ed in particolare alla Villa dei Misteri, che ha definito ”una meraviglia”. Emanuele Filiberto dovrà  promuovere nel mondo l’immagine di Pompei città  nuova.

Iil Principe, che potrebbe o non potrebbe essere il diretto successore al trono d’Italia cui ha rinunciato (è ancora in corso una inutile disputa dinastica con Amedeo di Savoia-Aosta), all’Italia ci tiene. E anche tanto, visto che proprio ieri il personaggio televisivo lanciato da Fabio Fazio anni fa grazie a Quelli che il calcio è stato nominato ambasciatore di Pompei nel mondo.
Emanuele, che recentemente in occasione della morte di Lou Reed è stato al centro di una piccola polemica con il collettivo letterario Wu Ming, si occuperà dunque di trovare sponsor internazionali per sostenere il progetto della costruzione di un Parco naturale a nord dei disastrati scavi archeologici.
La futura opera di promozione del Savoia, infatti, servirà anche a rimediare alla pessima reputazione di Pompei, acquisita nel corso degli anni a causa dell’incuria in cui versa un il sito di inestimabile valore storico. Solo nel 2010 l’allora Ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi finì nell’occhio del ciclone dopo il rovinoso crollo della Domus dei Gladiatori: vennero promessi aiuti e ristrutturazioni, ma di fatto si deve ancora vedere l’arrivo del manager promosso dall’attuale Ministro Bray.
Toccherà dunque all’aristocratico ballerino salvare Pompei. Ci auguriamo che l’operazione non assomigli al suo coinvolgimento in quel famoso spot in cui si reclamizzava una certa marca di sigarette elettroniche…
Il Movimento Neoborbonico manifestera’ domani a Pompei, contro la decisione del sindaco della citta’, Claudio D’ Alessio, di nominare Emanuele Filiberto di Savoia “ambasciatore di Pompei nel mondo”. I neoborbonici raccoglieranno firme nei giardini antistanti il Santuario mariano per la petizione gia’ lanciata on-line sul sito dell’ associazione e su quello del ”Parlamento delle Due Sicilie” per chiedere la revoca della nomina. “Il sindaco di Pompei – afferma il Movimento Neoborbonico – dimostra uno scarso rispetto per la storia e la cultura di Pompei, della Campania e del Sud. Pompei e’ gia’ una delle citta’ piu’ famose del mondo e non ha bisogno di un ‘testimonial’ che ricorda la colonizzazione, i massacri, saccheggi subiti dal Sud (e da Pompei) durante l’unificazione ad opera dei suoi antenati e con conseguenze drammatiche e attuali. “I Savoia, del passato come del presente, non hanno mai avuto alcun rapporto con il Culto Mariano della citta’ e con gli scavi archeologici, grandiosa opera dei Borbone. L’immagine della Citta’ di Pompei, gia’ patrimonio dell’Unesco, non puo’ essere associata a quella di Emanuele Filiberto”, concludono i neoborbonici.

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