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Chef in campo per dire no all’estorsione

Si può dire No all’estorsione, Sì alla cucina etica e ai talenti italiani. La storia dello chef Pietro Parisi ospite a Milano. 

Domani, lunedì 15 gennaio alle ore 18:30, Pietro Parisi, chef di fama internazionale, sarà presente alla Fondazione Stelline, per parlare di cibo, cultura e della sua originale visione della figura del cuoco oggi. Lo farà in un’intervista condotta dalla giornalista Giuliana Avila Di Stefano.

Parisi, si è formato alla corte di “mostri sacri” della cucina mondiale, come Alain Ducasse e Gualtiero Marchesi, e ha avuto prestigiose esperienze in Italia, Francia, Svizzera e negli Emirati Arabi. Una volta rientrato nel Belpaese, spesso si è sentito domandare per quale motivo fosse tornato a casa e lui prontamente ha sempre risposto che i soldi, la fama, le stelle non possono competere con la condivisione familiare. 

«C’è una cosa che caratterizza molto il sud, ed è la condivisione familiare – sostiene Pietro Parisi – È difficile staccarsi da questa grande bolla amorevole, ogni volta che sei lontano da casa ti manca qualcosa. Dubai e New York non potevano competere con tutto questo».

Il cuoco contadino, come gli piace definirsi, ha quindi deciso di tornare nella sua terra, la Campania, regione molto difficile e bistrattata e, a fatica, la sta valorizzando.

Una scelta coraggiosa che è stata ampiamente riconosciuta: Pietro Parisi è stato infatti uno dei vincitori, come Migliore Divulgatore, della 14° edizione del “Premio del Gusto” dell’Associazione Stampa Estera in Italia, che si è tenuta lo scorso 18 novembre ad Alba. Questa la motivazione: la sua ricerca del bene di tutti a contro ogni pregiudizio e perché ha utilizzato la sua passione culinaria per valorizzare la sua terra, le sue tradizioni e per rendere i giovani orgogliosi di essere nati lì.

Parisi ha aperto il suo primo ristorante, “Era ora”, a Palma Campania, in quella parte della provincia di Napoli che va sotto il nome di “Terra dei fuochi”. Ha scritto due libri, è ospite in varie trasmissioni televisive ed è stato nominato testimone di diritti umani dalla Lunid (Libera Università dei Diritti Umani); ha cucinato per il Presidente della Repubblica e per Michelle Obama, collabora con Unicef e Slow Food. Inoltre, grazie a lui, i prodotti degli artigiani della sua zona sono venduti nella Business Class di American Airlines. 

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