Cancellieri: mi dimetto solo se sono un peso. Domani parlerà alla Camera

 
Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri respinge le accuse di favoritismo nella vicenda dell’intercettazione legata al caso Fonsai e in conferenza stampa ricorda il caso di Marco Biagi, che subi’ un attentato mortale dopo che non gli era stata assegnata una scorta. “Vi ricordate il caso di Marco Biagi? Se Giulia Ligresti -ha detto il ministro- si fosse uccisa, e io ero al corrente delle sue condizioni, non sarei stata responsabile della sua morte, della morte di una madre con dei bambini?”. Cancellieri non ha avuto dubbi nel definire il suo intervento “un dovere, un dovere d’ufficio. Dicono: ma Ligresti era un’amica… E chi se ne frega”, esclama il Guardasigilli, che replica negativamente a chi le chiede se abbia avuto un contatto con il Capo dello Stato in merito a questi ultimi sviluppi mentre ne ha parlato con il premier Enrico Letta, al quale pero’ rinvia i giornalisti per eventuali domande: “chiedetelo a lui”, circa l’oggetto del colloquio.  Dimissioni da ministro? “Assolutamente no, si dimette una persona che ha qualcosa da farsi perdonare. Ho la coscienza assolutamente limpida e tranquilla. Se poi dovessi essere un peso, se il Paese non avesse piu’ bisogno di me, allora me ne andro'”. 

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