01182018Headline:

Caivano, sequestrati cinque ettari di terreni contaminati

 

Il personale del Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Napoli ha eseguito un decreto d’urgenza di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, relativo ad un pozzo irriguo sito in località Sanganiello del comune di Caivano (Na) nonchè del terreno di pertinenza, per una estensione complessiva di circa 5 ettari. Dalle analisi effettuate, l’acqua del pozzo è risultata infatti inquinata da fluoruri, con un superamento del 100% dei limiti di legge e manganese con un superamento del 900% dei limiti di legge. Circa 13.000 metri quadri della superficie agricola venivano coltivati ad ortaggi, mentre 28.000 metri quadri non erano coltivati e presentavano però un piano di calpestio rialzato di circa 40 centimetri rispetto al piano di campagna circostante a dimostrazione di un probabile riporto di terreno per un volume pari a 110.000 metri cubi. Dallo scavo sono emersi: pneumatici, plastiche, teli, asfalto, scorie metalliche di fusione industriale, amianto, scarti di lavorazione di aziende del pellame.

Le analisi del terreno, effettuate nei laboratori dell’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente per la Campania, hanno evidenziato il superamento della soglia di contaminazione per berillio tra il 200 ed il 300% oltre i limiti di legge, per lo stagno tra il 250% ed il 500% oltre i limiti di legge e per lo zinco di circa l’80% oltre i limiti di legge. La superficie agricola risulta essere stata utilizzata negli anni precedenti per l’orticoltura. L’operazione è ata condotta applicando il metodo investigativo elaborato dal Corpo forestale dello Stato che incrocia i dati delle ortofoto storiche con i rilievi magnetometrici che dimostrano le evidenti anomalie del campo magnetico del sottosuolo.

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