01222018Headline:

Bonelli (Verdi): ecco le proposte per correggere il decreto Ilva

Un post di Angelo Bonelli dei Verdi

ECCO LE PROPOSTE DI EMENDAMENTI CHE HO INVIATO AI GRUPPI PARLAMENTARI SU ILVA

 Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate

1) che parte somme sequestrate dal tribunale di Milano alla famiglia Riva e soci siano destinate alla copertura finanziaria per l’istituzione dell’area No tax a Taranto e all’istituzione di un fondo a sostegno degli agricoltori, allevatori, mitilicoltori e maricoltori che hanno subito danni economici e perdite occupazionali in relazione all’inquinamento;
2) che le somme sequestrate alla famiglia Riva e soci siano utilizzate anche per le bonifiche, per la messa in sicurezza delle falde e per i danni recati dall’inquinamento alla città di Taranto a partire dai quartieri più esposti;
3)L’applicazione del principio europeo ‘chi inquina paga’, contabilizzando le somme che Ilva s.p.a. deve per il danno ambientale ;
5) dichiarare il lavoro svolto nel Polo siderurgico dell’Ilva, e non solo, altamente usurante, prevedendo il prepensionamento a parità di salario per chi abbia 20 anni di lavoro;
6) L’istituzione di un fondo congruo per il risarcimento dei lavoratori e delle vittime dell’inquinamento;
7) L’applicazione dell’articolo 8 dlgs 59/2005 prevedendo l’obbligo di usare le migliori tecnologie in assoluto e non le migliori tecnologie disponibili che come afferma la legge sono quelle economicamente disponibili per l’azienda;
8) l’Istituzione di una No-Tax Area dichiarando Taranto area economicamente e socialmente svantaggiata al fine di attirare investimenti, nuove imprese e nuova occupazione;
Perché ho inviato questi emendamenti ? Perché il decreto, conosciuto come Terra dei Fuochi, prevede di dare al commissario Ilva Bondi i quasi 2 mld di euro sequestrati ai Riva dal tribunale di Milano solo per realizzare investimenti e non per fare le bonifiche.
Lo stato non si occupa di bonificare Taranto dal danno ambientale procurato da decenni di drammatico inquinamento: sono stati deliberati solo 119 milioni di euro per le bonifiche a fronte di quasi 8 miliardi di euro di danni procurati all’ambiente e alla salute . Unico obiettivo e’ quello di ambientalizzare lo stabilimento Ilva come stabilito dall’ultimo decreto ma lasciando la città nel disastro ambientale e senza un piano di vere bonifiche e risanamento. L’ultima sentenza della Cassazione che ha restituito ai Riva 8,1 mld di euro sequestrati dal tribunale di Taranto,lascia la città sprovvista di quelle risorse necessarie per fare le bonifiche che devono essere pagate da chi ha inquinato .

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