Bevi Napoli e poi muori, lo scoop dell’Espresso fa infuriare i palazzi. Allarmismo o allarme vero?

 – Punta su uno scoop che, ancora una volta, mette Napoli al centro del mirino, il numero dell’Espresso domani in edicola. Un mirino che, alimentato dai recenti fatti di cronaca riguardanti la Terra dei Fuochi, si muove sempre nel grande cerchio dei rifiuti. Ma la Regione non ci sta e per voce degli assessori all’Ambiente e all’Agricoltura mette in guardia da strumentalizzazioni. Perfino un consigliere regionale di opposizione, ed ex assessore bassoliniano, Corrado Gabriele, scende in campo contro l’inchiesta del periodico chiedendo addirittura di impedirne la pubblicazione. Tutto nasce con l’annuncio sul sito del settimanale della copertina di domani dallo stile catastrofico: ”BeviNapoli e poi muori” con un servizio che ”rende noti i risultati inediti e sconvolgenti di una corposa ricerca richiesta dal comando americano di Napoli, eseguita da primari laboratori di analisi sulla base di campioni di acqua, cibo, terreni, fumi raccolti lungo l’arco di due anni – dal 2009 al 2011 – su un’area di oltre mille chilometri quadrati e costata ben 30 milioni di dollari”. Rapporto, a quanto riferisce la redazione, trasmesso da mesi alle autorita’ italiane ma mai reso pubblico e che, in sostanza, asserisce che l’acqua che si beve a Napoli non e’ sicura, in nessuna zona. Il primo a replicare e’ il consigliere regionale del Pd Corrado Gabriele che annuncia di voler presentare un esposto alla Procura della Repubblica paventando il rischio di reato di ”procurato allarme” e sostenendo che la copertina ”e’ offensiva e andrebbe censurata”. Una reazione, quella di Gabriele che provoca una controreazione della direzione del settimanale pubblicata sul sito online: ”Invitiamo il consigliere regionale Corrado Gabriele a leggere sull’Espresso in edicola domani l’accurata inchiesta sulla situazione ambientale in Campania prima di esprimere giudizi” e l’aggiunta ”la nostra inchiesta fa paura”. Piu’ istituzionale, invece, il commento che arriva da Palazzo Santa Lucia, dove Giovanni Romano, responsabile dell’Ambiente, e Daniela Nugnes, dell’Agricoltura, firmano insieme un comunicato stringato ma duro: ”Il settimanale ‘L’Espresso’ si avvia a condurre una campagna che rischia di diventare lesiva nei confronti di Napoli e della Campania in generale. Valuteremo tutte le azioni a tutela dei cittadini, dei produttori e delle Istituzioni. Tutte le inchieste sono utili, ma altra cosa e’ l’uso che si presta a strumentalizzazioni contro una terra che e’ ricca di prodotti di qualita’, di risorse naturali e paesaggistiche”. ”Nessuno – concludono i due assessori – vuole nascondere i problemi ma devono essere chiari e certificati gli effetti reali, come le responsabilita’ e azioni messe in campo”. 

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