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Bevi Napoli e poi muori, interrogazioni al governo sulla qualità dell’acqua

Inchiesta acqua Napoli: interrogazione al ministro Ambiente

I deputati campani Massimiliano Manfredi (Pd) e Paolo Russo (FI) hanno presentato un’Interrogazione al Ministro dell’Ambiente in merito all’inchiesta sull’acqua nelle province di Napoli e Caserta pubblicata dal settimanale ‘L’Espresso’ lo scorso 15 novembre. L’Interrogazione è firmata anche dai deputati Rostan, Bratti, Tidei, Gadda, Paolucci, Salvatore Piccolo, Tartaglione, Vaccaro, Impegno e Amendola, e si rivolge al Governo per chiedere se lo stesso sia a conoscenza dei dati raccolti dalla Us Navy e se intenda effettuare verifiche ambientali ed eventuali opere di bonifica sui siti indicati nel dossier a cui si riferisce il settimanale. “I dati riportati nell’articolo sono tratti da un dossier realizzato dalla Us Navy tra il 2009 e il 2011, periodo in cui l’esercito degli Stati Uniti ha esaminato una porzione di territorio pari a mille chilometri quadrati per verificare la presenza di 214 sostanze nocive nelle acque, nei terreni e nell’aria – hanno spiegato Manfredi e Russo nel testo presentato oggi – Le analisi sono state effettuate seguendo gli standard ambientali statunitensi, che differiscono in parte da quelli di norma seguiti dalle competenti autorità locali, e i risultati indicano che, in alcune aree, i rischi per la salute dei residenti sarebbero addirittura ‘inaccettabili’”. L’allarmismo, come aveva già sottolineato venerdì scorso il Primo cittadino napoletano De Magistris, riguardava soprattutto il titolo riportato sulla copertina:”L’inchiesta del settimanale hanno chiarito i parlamentari – corredata da un titolo fortemente allarmistico, solleva in ogni caso nuovi dubbi sulla salubrità dell’acqua, del terreno e dell’aria in diverse aree delle due province. Per questo chiediamo se il Ministro sia a conoscenza dei dati raccolti dalla Us Navy – hanno poi concluso Manfredi e Russo – e se intenda assumere le iniziative di competenza, di concerto con la regione Campania, per le necessarie e urgenti verifiche ambientali e per le eventuali opere di bonifica nelle aree indicate dal dossier statunitense”.

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