Berlusconi: il governo Monti fu un colpo di Stato

“Io sono l’ultimo presidente del Consiglio che e’ stato eletto dal popolo…” Silvio Berlusconi ad Arborea per chiudere la campagna elettorale di Ugo Cappellacci ricostruisce la storia della sua discesa in campo dal ’94 a oggi,  riservando una serie di stoccate al presidente della Repubblica. “Nel 2011 Napolitano mi chiamo’ al Quirinale e mi fece un ragionamento molto duro: mi disse che per il bene del paese conviene che vi dimettiate perche’ le Camere non vi hanno ancora sfiduciato ma, tra le righe, mi disse: dovete temere qualche altra emorragia dal vostro gruppo. Noi riunimmo il Consiglio dei ministri e ci dimettemmo”. Prosegue Berlusconi: Abbiamo scoperto in questi giorni che gia’ dal mese di giugno” del 2011 “il capo dello Stato riceveva piu’ volte al Quirinale il professor Monti e Passera stendeva su sua richiesta un programma economico. Quello fu un colpo di Stato”. ” Si ha un colpo di Stato – spiega il Cavaliere – quando un governo eletto dai cittadini viene sostituito da un altro governo che i cittadini nemmeno conoscono senza passare da nuove elezioni. E su questo non c’e’ nessuno che possa dire il contrario”. Il Cavaliere sostiene che quello del 2011 “è stato il terzo colpo di stato nei vent’anni di guerra che la sinistra ci ha mosso contro”. In particolare, nel mirino finisce oltre il Capo dello Stato anche l’Anm: “Ho avuto da piu’ parti notizie di un vertice tra la piu’ alta carica dello Stato, i vertici dell’Anm e del Partito democratico. Si sono detti, sconsolati: se non facciamo qualcosa di serio e questo qui non ce lo togliamo dai piedi e rivince anche le prossime elezioni. E allora e’ iniziata una strategia di distruzione messa in atto in mille modi”.

Quindi Berlusconi arriva alla crisi del governo Letta: “Questo governo sembrava eterno, le dichiarazioni dei vari ministri le conoscete. Improvvisamente, senza avviso, si raduna la segreteria del Pd e nel retrobottega del partito si decide che il signor Letta e il suo partito sono sfiduciati e vanno a casa che e il governo lo fa il sindaco di una piccola citta’, Firenze, bellissima, non che arriva a 500mila abitanti. E noi a guardare, quasi stupefatti da quanto accade”. “Monti, Letta, Renzi, tre governi non eletti dai cittadini attraverso regolari elezioni”, scandisce Berlusconi.  Il Cavaliere, però, riserva parole di apprezzamento nei confronti del sindaco di Firenze: “Ho stima di Matteo Renzi è persona intelligente, non di scuola comunista. Nel confronto con lui l’ho trovato in sintonia con me. Mi sono augurato che possa compiere il miracolo di seppellire il partito comunista. Se il Pd potesse trasformarsi in un partito socialdemocratico sarebbe un bene per l’Italia e gli faccio i miei auguri di cuore. Ma ciò non significa  – precisa – che quello che sta accadendo sia democrazia”.

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