Basta con i veleni, qui moriamo tutti: scappiamo al Nord. La lettera di una giovane donna a Don Patriciello


Vorrei tanto che la lettera di questa giovane donna fosse ripresa dai giornali e portata sulle scrivanie di chi ci governa. 
“Buonasera Padre Maurizio 
mi perdoni se l’assillo questa sera con i ” soliti problemi “. Dieci minuti fa ho ricevuto una chiamata. Mia sorella mi avvisava che a una nostra cugina , ricoverata oggi d’urgenza , le è stato diagnosticato un tumore alle ossa. Grave la situazione . Grave come per tanta povera gente , che ultimamente viene colpita da questo male . Pensavo che per la mia famiglia fosse giunto il tempo di una pausa . Mio padre morto dello stesso male e cosi anche le sue 3 sorelle . Un’altra mia cugina , bellissima giovane mamma , ha lasciato lo scorso aprile 4 figli. Mio suocero è finito per lo stesso male il 1 luglio di quest’anno. Per non parlare della famiglia di mia madre …
Mi perdoni Padre , non sono qui per farle la lista di tutte le persone finite della mia famiglia . Qui , siamo tutti un’unica famiglia , accomunati da un triste destino. Mi domando: “ perché?”. Perché va sempre peggio ?
Sono desolata. Dopo la telefonata di stasera ho detto a mio marito : “trasferiamoci , andiamocene al nord , scappiamo via di qui , da questa terra “maledetta” che io amo tanto” . Mio marito sa cosa mi ha risposto ? “ Non voglio andare via , qui abbiamo ancora le nostre mamme , fratelli , nipoti…”
Non è vigliaccheria la mia , ma non ce la faccio piu’ a veder morire tutte queste persone a me care , tutta questa povera gente , bambini , anime innocenti. Che fare? Forse per lo Stato , per l’Italia , noi campani , facciamo parte dei ” soliti problemi “? Purtroppo questa cara amica non è la sola ad avere il cuore rigonfio di angoscia. Il vero dramma che stiamo subendo per il disastro ambientale è l’aumento vertiginoso delle patologie oncologiche. Perciò non c’è più tempo da perdere. La gente non solo è stanca di ammalarsi ma è stanca di aver paura per i propri cari. L’ansia che accompagna le giornate del popolo campano, la qualità della vita al ribasso, le tante famiglie già povere che si ritrovano a dover curare uno o più parenti ammalati di cancro, debbono essere presi in seria considerazione da coloro che ci governano.


 Padre Maurizio PATRICIELLO

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