Arena Flegrea, tanti dubbi sul bando

arena flegreaDI SIMONA D’ALBORA

L’Arena Flegrea sta per essere svenduta, quasi di nascosto e in silenzio tanto che, secondo qualcuno, il bando sembra cucito addosso a qualcuno. Il 27 aprile scorso, sul sito dell’Ente Mostra d’Oltremare,  infatti, è apparso un bando di concorso per l’assegnazione in locazione dell’Arena Flegrea, che si trova all’interno della Mostra stessa. Il bando, però, scade già l’11 maggio prossimo, una fretta che appare quanto mai sospetta.

Esaminandolo poi si scopre che, la durata di locazione  è stabilita in 6 anni dalla stipula del contratto, rinnovabili, una volta per altri 6 anni, base d’asta del canone 35.000 euro l’anno, più una entrance fee di 0,41 euro su ogni biglietto venduto a 19,99 euro e di 0,82 euro per ogni biglietto venduto a 20.00 euro e oltre.

Obblighi particolari per chi fitterà la struttura? Impegnarsi a realizzare 12 giorni di spettacoli distribuiti su tutto l’arco dell’anno compreso i giorni festivi. È vero che la base d’asta è al rialzo ma è anche vero che è un po’ sospetta la velocità con la quale è stata indetta e verrà chiusa la gare. Facendo due conti e tenendo presente che l’Arena Flegrea ha una capienza di 5.500 spettatori, cerchiamo di capire dove sta l’affare, anche con un minimo di 12 spettacoli l’anno. Tenendo presente una percentuale di incassi di 2200 euro a serata, per 5.171,6 euro al mese è possibile avere a disposizione per 12 anni, un teatro con quasi 6000 posti a sedere e non un teatro qualsiasi ma una meraviglia vincolata dalla Soprintendenza. E il tutto per meno di 3000 euro al mese, quanto il fitto di un appartamento di 150 metri quadri nelle zone di pregio della città. Il bando, dicevamo, scade l’11 maggio prossimo e le proposte verranno lette il 12 maggio alla Mostra d’Oltremare.

Possono partecipare al bando i soggetti in possesso dei requisiti generali previsti dall’articolo 38 dei contratti pubblici e  che abbiano svolto attività nei vari settori dello spettacolo ed intrattenimento in generale o di conduzione di strutture analoghe destinate a ospitare  spettacoli teatrali e/o musicali. I soggetti individuati dovranno avere i seguenti requisiti: comprovata esperienza nel settore dello spettacolo ed in generale dell’intrattenimento pubblico o in qualità di gestori/conduttori di strutture aperte al pubblico con capienza non inferiore a 1200 posti per strutture al coperto e di 5000 per strutture all’aperto.

Perplesso Vincenzo Varriale, consigliere comunale dell’IDV e presidente della Commissione Patrimonio, che chiede una la convocazione di una seduta della Commissione Trasparenza e Bilancio per approfondire.

Varriale, sul sito dell’IDV ha reso noto i suoi dubbi in merito alla convenienza di questa operazione per il Comune di Napoli e la stessa Mostra d’Oltremare:  “Mi chiedo come sia possibile che una struttura di tal pregio ed importanza, di quasi 6mila posti, in grado di poter rilanciare l’ economia non solo del quartiere di Fuorigrotta, ma dell’ intera città, possa venire concessa dalla Mostra d’ Oltremare ad un prezzo così basso. – ha dichiarato lo stesso Varriale – Un’ operazione che mi lascia perplesso, soprattutto se si considera che le finanze della società partecipata del Comune non godono di buona salute e sono in tanti, i soggetti che occupano le sue strutture, ad essere in arretrato con il pagamento dei canoni d’ affitto. Inoltre, la durata del bando, di circa 15 giorni, mi sembra eccessivamente breve per un affidamento che può arrivare fino a 12 anni».

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