12182017Headline:

Il Real Polverificio Borbonico di Scafati cade a pezzi. Quando il suo recupero?

“Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo (MIBACT) ha intenzione di programmare interventi per riqualificare il Real Polverificio Borbonico di Scafati?. La Giunta regionale ha previsto, per quanto di competenza, interventi, anche coordinati con il Ministero, per la valorizzazione dell’edificio storico, ovvero forme di finanziamento per garantire interventi strutturali sul bene?”. Lo chiedono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo e Michele Cammarano in un’interrogazione rivolta al presidente De Luca e all’assessore allo sviluppo e promozione del turismo Matera dopo aver effettuato un sopralluogo nei pressi della struttura considerata di importante interesse storico, artistico e turistico ma abbandonato al degrado. “Il Real Polverificio Borbonico di Scafati – sottolineano Cirillo e Cammarano – è un edificio storico costruito, nei pressi dell’Ager Pompeianus, da Ferdinando II di Borbone nel 1852 in sostituzione di quello esistente a Torre Annunziata”. “La struttura, dopo 40 anni di attività, fu trasformata dapprima in regio istituto sperimentale per la coltivazione dei tabacchi – spiegano i consiglieri regionali –  poi, in ente nazionale per la protezione del tabacco italiano”. “L’ex polverificio, nel 1999, divenne sede del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura – evidenziano Cirillo e Cammarano – attualmente la struttura è impiegata per mostre ed esposizioni”. “Nel 2008 la Regione Campania sottoscriveva con il Comune di Scafati un protocollo d’intesa Più Europa- specifica il consigliere regionale – volto a definire programmi integrati di riqualificazione urbana, in particolare, a due grandi aree dismesse: l’ex Manifattura dei tabacchi e l’ex Polverificio borbonico, impegnandosi a concorrere al finanziamento degli interventi per un importo di oltre 29 milioni di euro”. “Con decreto ministeriale 23 gennaio 2016 – fanno notare – l’ex Real polverificio borbonico di Scafati è stato trasferito in capo al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo (MIBACT), e dunque alla Soprintendenza di Pompei”. “Attualmente l’edificio versa in uno stato di grande abbandono – aggiungono –  necessiterebbe di interventi testi alla sua valorizzazione e riqualificazione”. “Come Movimento 5 Stelle abbiamo depositato l’interrogazione – concludono Cirillo e Cammarano – per chiedere alla Giunta un impegno e interventi concreti coordinati con il Ministero per recuperare, valorizzare l’antica struttura monumentale di straordinario interesse storico e artistico”.

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